Bob Dylan ha fatto inserire una scena inventata nel suo biopic
Come riportato dall'edizione statunitense di "Rolling Stone", Bob Dylan ha giocato un ruolo incisivo nella realizzazione del film biografico "A complete unknown" sulla sua storia, incontrandosi in più occasioni con il regista James Mangold. Stando a quanto riferito dalla star del biopic, Timothée Chalamet, il cineasta ha "una sceneggiatura con annotazioni di Bob da qualche parte" e secondo Edward Norton, nei panni del defunto Pete Seeger, il cantautore di Duluth ha addirittura fatto inserire nel lungometraggio una scena inventata, che racconta qualcosa di mai accaduto in realtà.
Nell'articolo di "Rolling Stone USA" si legge infatti che "Norton sostiene che Mangold gli ha riferito che Dylan ha insistito per inserire almeno una scena inventata in 'A complete unknown', anche se l’attore non ha voluto rivelare i dettagli". Inoltre, viene sottolineato che quando il regista condivise la sua preoccupazione per la reazione degli spettatori con Dylan, questo ha ribattuto: “Cosa ti importa di quello che pensano gli altri?”. Nonostante non sia stato precisato da Mangold e da Norton quale sia la scena inesatta, il magazine a stelle e strisce scrive: "Ci sono diverse possibilità per la scena in questione, incluso il momento in cui un famigerato grido di tradimento da parte della folla – cosa che in realtà accadde un anno dopo – fu lanciato al Newport Folk Festival del 1965".
Inoltre, viene segnalato che Dylan ha richiesto che nel film la sua fidanzata nei primi anni Sessanta, Suze Rotolo, che ebbe un’influenza chiave nel suo risveglio politico, venisse chiamata con un altro nome: Sylvie Russo. Nel biopic è interpretata da Elle Fanning.
"A complete unknown", che nelle sale italiane uscirà il 23 gennaio 2025, è basato sulla biografia "Dylan goes electric!" di Elijah Wald, ripercorrendo la svolta elettrica nella carriera di Bob Dylan. Nel frattempo sono uscite le prime recensioni sulla pellicola che esaltano Timothée Chalamet.