Note di Natale: "I wish it could be Christmas everyday"

Canzoni per la vigilia
Note di Natale: "I wish it could be Christmas everyday"

Dal libro "Note di Natale" di Davide Pezzi (con prefazione di Arturo Stàlteri) edito da VoloLibero pubblichiamo alcune canzoni delle 95 trattate dall'autore nelle 300 pagine del volume; abbiamo cercato di scegliere le meno "prevedibili".

 

1973. Per una singolare coincidenza, nelle zone alte della classifica inglese dei singoli si consuma una guerra all’ultimo campanello da slitta tra due delle band di glam-rock più famose del momento: gli Slade e gli Wizzard, ambedue alle prese con una canzone rock dedicata al Natale. La guerra per il numero uno sarà vinta dagli Slade con "Merry Xmaƨ Everybody", cosa che non impedirà a "I Wish It Could Be Christmas Everyday" di diventare comunque un piccolo classico delle compilation rock natalizie.

Il leader della band, un eccentrico personaggio di nome Roy Wood, ha l’idea di fare una canzone natalizia riflettendo sul fatto che in effetti non ci sono canzoni rock’n’roll di Natale dai tempi di "Rockin’ Around the Christmas Tree" di Brenda Lee. Quello che Wood non immagina è che, praticamente nello stesso momento, per un bizzarro scherzo del destino, anche un altro 
gruppo di glam-rock, gli Slade, stanno avendo la stessa idea. Tra maggio e giugno del 1973 Roy Wood scrive la canzone, ispirato per il titolo forse da una frase del sassofonista Mike Burney, appena entrato nell’organico. «Facevo concerti davvero noiosi con una big band nel circuito delle sale da ballo" – ha raccontato Burney – "Quindi quando Roy mi offrì un lavoro negli 
Wizzard rimasi sbalordito, e gli dissi: 'Roy, essere in questa band, è come se fosse Natale ogni giorno'.»

Gli Wizzard entrano in studio a Londra in agosto, e per rendere l’ambiente un po’ più invernale ed entrare nello spirito di 
una canzone natalizia, il tecnico del suono Steve Brown riempie lo studio di decorazioni, luci e anche un grande albero di Natale. Inoltre, su suggerimento di Wood, vengono portati dei grandi ventilatori e viene regolata l’aria condizionata al massimo. «Ragazzi, alla fine faceva davvero freddo" – ricorda Wood – "Ho chiesto alla band di presentarsi alla session indossando un abbigliamento adatto all’occasione, sciarpe e cappelli di lana.» Per fare capire la cura che il gruppo mette anche in una semplice canzone destinata, in fondo, a durare lo spazio del periodo festivo, basti dire che per ottenere 
l’effetto iniziale di un vecchio registratore di cassa, dopo innumerevoli tentativi insoddisfacenti con strumenti vari e dischi di effetti sonori, alla fine viene noleggiato un vero registratore di cassa vintage, e il cantante preme i pulsanti mentre il bassista Rick Price inserisce delle monete.

Wood è molto esigente, come ricorda il batterista Keith Smart: «Il primo giorno abbiamo registrato fino alle 8 del mattino successivo solo per ottenere i suoni di batteria che voleva. Quando il giorno dopo tornammo in studio e ascoltammo, non gli piacevano più. Alcuni piccoli dettagli non andavano bene, quindi abbiamo buttato quei nastri e abbiamo fatto un’altra sessione di dodici ore per sistemare le cose». Anche per il coro di bambini il leader del gruppo non transige: anche se stanno registrando a Londra, vuole che sia un coro di Birmingham, la sua città natale, anche se si trova a più di duecento chilometri dalla capitale. Bill Hunt, il tastierista, propone i ragazzi di una scuola vicino a casa sua, la Stockland Green School, che paradossalmente si trova in Slade Road, esattamente come i rivali dei Wizzard per il numero uno natalizio di quell’anno. Vincendo le resistenze e le legittime preoccupazioni dei genitori, i ragazzi e le ragazze della scuola – tutti tra i dieci e i dodici 
anni – un sabato mattina vengono portati con un bus scolastico a Londra, e dopo la registrazione vengono portati all’Hard Rock Cafè per hamburger e gelati. «Non ricevemmo soldi, ma quando tutto finì, diede a ciascuno di noi un album degli Wizzard e tutti i distintivi e spilline che riuscivamo a portare» ha ricordato Hilary Gunton, una delle ragazze del coro. Ricorda Roy Wood: «Quando ero nella sala di controllo ad ascoltare i ragazzi cantare quello che avevo scritto, mi sono sentito quasi senza fiato e mi si sono rizzati i capelli sulla nuca. È stato fantastico!».

Per promuovere la canzone viene realizzato un video molto colorato e decisamente kitsch (il che fa parte comunque dell’estetica glam), con la band vestita con abiti colorati e il cantante con una parrucca bianca e la barba tinta di bianco, in uno studio addobbato con luci, festoni e un pupazzo di neve, raggiunta poi da un gruppo di bambini che suonano strumenti giocattolo e si uniscono al canto.

Purtroppo per la band, l’uscita del singolo "I Wish It Could Be Christmas Everyday" è preceduta di un paio di settimane dalla canzone degli Slade "Merry Xmaƨ Everybody", che, come detto, arriva in vetta alla classifica il 25 dicembre 1973, mentre il singolo degli Wizzard non arriva più in su della quarta posizione. Nel 1981 la band ne realizzerà una nuova versione, che verrà ristampata ogni Natale entrando quasi sempre nella Top 30. Nel 2020 Roy Wood, commentando le canzoni natalizie uscite negli ultimi anni, ha inaspettatamente indicato "All I Want for Christmas Is You" di Mariah Carey tra le sue preferite, dicendo: «Penso che sia una buona canzone pop e nello spirito di ciò che dovrebbe essere».

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