Elodie doppiatrice nel film Disney “Mufasa: il re leone”
Arriverà nei cinema italiani il 19 dicembre “Mufasa: il re leone”, il film che racconta la storia chefinora non conoscevamo del papà di Simba, il protagonista del classico d’animazione “Il re leone”. Diretto da Barry Jenkins, "Mufasa" è il prequel del remake realizzato nel 2019, caratterizzato da animazioni tridimensionali e di grande realismo. Scopriamo i natali umili e la gioventù di un personaggio che conoscemmo, per la sua saggezza e nobilità da adulto e padre, con la voce di Vittorio Gassman, in uno dei doppiaggi italiani più amati e indimenticabili.
Non è la prima volta di Elodie al doppiaggio italiano di un film animato: aveva partecipato anche alla lavorazione dell’edizione italiana di “Trolls World Tour”, nel 2020. In "Mufasa: il Re Leone" dà la voce alla giovane leonessa Sarabi, che incontra il protagonista Mufasa e suo fratello Taka dopo che si sono dovuti allontanare dal branco.
Com’è stato venire chiamata da Disney per dare voce a uno dei personaggi di “Mufasa: Il re leone”?
Ovviamente sono orgogliosissima di questo progetto con Disney, l’ennesima svolta inaspettata della mia carriera. Mai avrei immaginato di avere tutte questa opportunità. E' anche nata una bella amicizia con Fiamma Izzo, la direttrice del doppiaggio di questo film. Le devo un grande ringraziamento: è stata molto paziente come me per tutta la lavorazione ed è rimasta al mio fianco, guidandomi e consigliandomi al meglio.
Qual è il tuo rapporto con il mondo Disney?
Credo di aver visto più o meno tutta la produzione animata targata Disney e Pixar, di cui sono una grande fan. La giovane Elodie però aveva dei gusti un po’ strani… io sin da bambina ero innamorata dei cattivi dei film Disney, erano sempre i miei personaggi preferiti. Il motivo credo stia nel fatto che a livello caratteriale hanno una bella tridimensionalità, spesso hanno dietro di loro storie complesse che ti spiegano come siano diventati cattivi. M’innamoravo di questi reietti, di quelli che nessuno voleva: li avrei voluti abbracciare. La mia preferita in assoluto credo fosse e sia a tutt’oggi Ursula, la strega del mare di 'La Sirenetta': una donna pazzesca, e poi la sua voce italiana è incredibile!
(Interviene Luca Marinelli sorridendo: "La doppiatrice italiana di Ursula è mia zia!")
Come pensi di essertela cavata, in cabina di doppiaggio?
Non spetta a me dire se sono stata all’altezza, perché questo è un lavoro complesso, pieno di sfumature. Posso dire che da parte mia ho dato il massimo.
Quali sono le tue affinità con il personaggio che hai doppiato?
Penso che nessuna specie animale fosse più adatta di una leonessa da interpretare per me, considerando il mio carattere credo sia un animale a me molto affine. Da piccola mi sono sempre sentita un cucciolo di leone, almeno come mentalità: pensavo che aggredire fosse il primo e unico modo di difendersi e vivevo seguendo questa regola. Mi sembra incredibile e assurdo oggi dare la voce a un personaggio femminile che si comporta in maniera simile di fronte al mondo.
Nel 2022 sei stata protagonista in “Ti mangio il cuore” di Pippo Mezzapesa, sappiamo che stai lavorando come attrice in un altro film in corso di produzione. Quanto tieni alla tua carriera di attrice, anche rispetto a quella di cantante?
Abbraccio tutte le possibilità che arrivano, sento il bisogno di mettermi in gioco, di provare. Da giovanissima avevo paura e per giunta neppure mi accorgevo di averla: questo modo di fare mi bloccava, mi precludevo da sola un sacco di possibilità. Sto cercando di risolvermi come donna e in questo momento cerco di migliorarmi. Per questo ora mi dedico molto allo studio, cerco di recuperare quello che non ho fatto da piccola. La recitazione è uno dei campi in cui mi applico di più. Dalle mie prime esperienze su grande schermo posso dire che il cinema mi piace davvero tanto; continuerò a studiare e a darmi questa chance come attrice ogni volta che si presenterà l’occasione giusta.
(foto Disney)