L'album degli Outkast assolutamente senza difetti
Il 31 ottobre 2000 gli Outkast, il duo hip hop di Atlanta formato da Big Boi e André 3000, pubblicavano "Stankonia", il loro quarto album. Un disco che ricevette, alla sua uscita, il plauso della critica e un ottimo riscontro anche da parte del pubblico che ne decretò il successo. Così ne scriveva al tempo per noi Alessandra Zacchino.
Alcuni gruppi si costruiscono una credibilità nel corso degli anni e nel caso dell’hip hop, gli Outkast (Dre Benjamin e Big Boi) hanno dimostrato già dal primo album di avere messaggi e sonorità che si allontanano dagli stereotipi del rap. Proprio per questo, ogni loro nuovo album porta con sé la responsabilità di continuare una ricerca stilistica che li confermi graditi sia al pubblico che alla critica. “Stankonia” non ha minimamente deluso le aspettative, ma se possibile ha confermato quanto realizzato nei loro precedenti tre album e migliorato le loro vendite. A poche settimane dalla sua pubblicazione, “Stankonia” ha venduto oltre due milioni di copie, grazie anche al grande successo del primo singolo “Ms. Jackson”.
Dall’esordio a oggi (passando dal primo album del ’93 “Southernplayalisticadillacmuzik” a quello del ’98 “Aquemini”) gli Outkast hanno elevato il rap del sud (il duo infatti è di Atlanta, Georgia) a un livello creativo superiore, riuscendo quindi a portare l’hip hop ben oltre le consuete due coste, ovest e est, inserendo il sud di diritto nella mappa. “Stankonia” prosegue il cammino dei precedenti album e aggiunge nuove esplorazioni tra rap politico, sonorità funk, rock e pop. Già la canzone “Gasoline dreams” introduce perfettamente il discorso con echi di influenze che provengono da Jimi Hendrix (l’album è stato pubblicato anche con una copertina alternativa, chiaramente ispirata a Hendrix) e con la partecipazione di Khujo dei Goodie Mob.
Di tutt’altro tono è la successiva “So fresh, so clean”, decisamente più pop con quel suo coretto in falsetto che precede l’hit “Ms. Jackson” e la sua storia di ‘paternita’, narrata su un ritmo assolutamente irresistibile. “Stankonia” prosegue poi con “Snappin’ & trappin’”, “Spaghetti junction” e “I’ll come before I come” prima di addentrarsi nella travolgente “B.O.B.” (Bomb over Baghdad), l’episodio migliore dell’album.
Altre sorprese di “Stankonia” sono rappresentate da “Xplosion” (con B-Real), “Humble Mumble” (con Erykah Badu, la madre del piccolo Seven, figlio di Dre Benjamin), “Slum beautiful” (con il bravissimo Cee-Lo dei Goodie Mob) la ’Princiana’ “Toilet tisha” e “Stankonia (Stanklove)”, (con Big Rube e Sleepy Brown). Hip hop elettrico e sperimentazione; in “Stankonia” George Clinton sembra incontrare Jimi Hendrix e gli Outkast prendono i loro insegnamenti e li inseriscono nel loro personalissimo stile hip hop, per consegnarci un album assolutamente senza difetti.