I Metallica non vogliono limitarsi a suonare solo i classici
Nonostante abbiamo superato i 40 anni di carriera e il loro repertorio include brani considerati ormai dei classici, i Metallica non hanno alcuna intenzione di diventare una di quelle storiche band che si limiata a suonare solo i propri più grandi successi.
Durante una recente apparizione nel podcast "Metallica Report", James Hetfield ha insistituto sul fatto che i Four Horsemen non diventeranno mai una di quelle "legacy band", ovvero un gruppo che, nonostante il passato glorioso, si concentra principalmente a suonare vecchie hit piuttosto che realizzare nuova musica. Nel corso della chiacchierata, il frontman dei Metallica ha parlato di come è stata costruita la scaletta per il "M72 World Tour", tournée mondiale a supporto dell'ultimo album "72 Seasons" che lo scorso 29 maggio è passato anche dall'Italia per una data a Milano (qui il nostro racconto della serata). In merito, Hetfield ha raccontato della scelta di aggiungere brani dall'ultimo album e ha discusso sul perché la band proporrà sempre nuovo materiale ai concerti.
"Il fatto che l'album '72 Seasons' sia stato ben accolto e che alcune delle canzoni che stiamo suonando dal vivo funzionino e si integrino senza problemi con tutto il nostro catalogo, con tutti gli album che abbiamo, è molto positivo", ha spiegato il frontman dei Metallica: "Non abbiamo paura di suonare brani nuovi, ma non vogliamo nemmeno esagerare. Sappiamo che la gente vuole ascoltare i migliori successi, ma bisogna anche sfidarli a sentire un po' di materiale nuovo".
Sottolineando che i Metallica non hanno intenzione di fare affidamento esclusivamente sul loro repertorio passato, Hetfield ha aggiunto:
"Certamente non vogliamo essere una di quelle 'legacy band', una band storica che suona solo i suoi più grandi successi e poi basta. Suonare nuove canzoni fa parte di tutto questo".
Riflettendo sul "M72 World Tour" e guardando anche ai concerti della band previsti per il 2025, Hetfield ha notato che i Metallica stanno suonando con molta sicurezza. La ragione, ha spiegato, deriva dal sentirsi a proprio agio nel commettere errori e confrontarsi su essi.
"Tutti gli errori fanno parte dello show," ha quindi spiegato il musicista: "È parte di ciò che ci diciamo prima di salire sul palco. 'Ehi, tutti gli errori sono gratis'. E in realtà non è un errore. Quella parola è un po' ridicola. È solo un modo unico di suonare una canzone quella sera". Per Hetfield ogni errore serve anche per assicurare che ogni concerto sia unico, serata dopo serata: "Tutti si godono quello che succede in quel momento", ha osservato il frontman dei Metallica: "E onestamente, credo sia una sfida quando una canzone cade a pezzi e potrebbe essere devastante per altre band. Per noi è solo, 'Ok, l'abbiamo incasinata. Ripartiamo'. Oppure, 'Ehi, riprendiamo da qui'. Ci sono stati momenti in cui ho tagliato via un'intera sezione centrale e alla fine della canzone ho detto, 'Oh mio Dio, mi sono dimenticato di suonare quella parte. Aspettate, ve la suono adesso". Ha continuato: "Sul palco abbiamo una certa libertà, che i fan ci concendono: "Ci permettono di essere umani. C'è fiducia che non puoi sbagliare. Sali sul palco, fai del tuo meglio e sai che viene dal cuore".