The 1975: citati in giudizio per il bacio sul palco

Un anno dopo la protesta in Malesia la band dovrà difendersi in tribunale da una multa salata
The 1975: citati in giudizio per il bacio sul palco
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol

La scorsa estate i The 1975, suonando al Sepang International Circuit a Kuala Lumpur nell’ambito del festival Good Vibes in Malesia, hanno fatto scalpore quando hanno infranto le leggi conservatrici e omofobe imposte dal governo e il cantante ha baciato il bassista del gruppo sul palco davanti al pubblico. Questo gesto ha portato alla chiusura dell'intero evento musicale. (Leggi qui

Il festival malese reclama 2,4 milioni di dollari dalla band britannica, dopo che Matthew Healy (voce) e Ross MacDonald (basso) si sono baciati sul palco in segno di protesta, dato che l'omosessualità è punibile fino a 20 anni di carcere. 

Il gesto ha attirato le ire delle autorità e degli organizzatori del festival, Future Sound Asia. Un anno dopo, questi ultimi hanno fatto causa al gruppo britannico per 2,4 milioni di dollari (2,2 milioni di euro). 

Inizialmente gli organizzatori del Good Vibes avevano chiesto al gruppo 2,6 milioni di dollari (2,4 milioni di euro) di danni, in seguito alla decisione del governo di porre fine all'evento musicale. The 1975 sono accusati di una violazione del contratto da parte di Futur Sound Asia.

Secondo l’accusa si tratta di una protesta premeditata Nei documenti del tribunale depositati presso la Royal Courts of Justice del Regno Unito dagli organizzatori del festival, si legge che il gruppo era a conoscenza dei divieti che doveva rispettare, e aveva persino accettato di rispettarli.

Alla fine, gli inglesi hanno scelto di continuare a partecipare, ma hanno cambiato completamente la loro scaletta e hanno pianificato di infrangere le regole per contestarle. Nella denuncia, il cantante, oltre al bacio, è accusato di una lunga serie di reati come aver bevuto alcolici e di essersi comportato "come se fosse ubriaco", di aver fumato sigarette, di aver "finto di vomitare sul palco" e di aver "sputato eccessivamente, anche in direzione del pubblico", di aver pronunciato "un discorso carico di profanità" e di aver danneggiato un drone noleggiato dagli organizzatori del festival.

Da parte sua, la band non ha ancora dichiarato la propria difesa.

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