Doors: in arrivo l'antologia definitiva 'Night Divides the Day'
La storia della band californiana ufficialmente autorizzata con materiale inedito
Di Redazione
La storia dei Doors sarà raccontata in una nuova antologia ufficialmente autorizzata intitolata 'Night Divides the Day', in uscita nel gennaio 2025. Il volume è stato realizzato avendo "accesso illimitato agli archivi dei Doors" e contiene nuove interviste con i membri ancora in vita della band Robby Krieger e John Densmore, interviste d'archivio con il defunto Jim Morrison e Ray Manzarek e contributi di Van Morrison, Mark Volman dei Turtles, Slash, Nile Rodgers, Nancy Sinatra e Jim Kerr dei Simple Minds.
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— The Doors (@TheDoors) April 30, 2024
Il bassista dei Nirvana Krist Novoselic ne ha scritto la prefazione, mentre Gustavo Dudamel, il famoso direttore d'orchestra che attualmente ricopre il ruolo di direttore musicale e artistico della Los Angeles Philharmonic, ha messo mano alla postfazione.
'Night Divides the Day' include anche rare foto di gioventù, testi di canzoni, poster, cover di album inedite, chitarre vintage, microfoni, tastiere, amplificatori e altro ancora il tutto proveniente dagli archivi della band. Il libro è disponibile solo in uno speciale cofanetto limitato a 2000 copie numerate disponibili in due diverse edizioni.
La collector edition, da 1650 copie, è autografata dal batterista John Densmore e dal chitarrista Robby Krieger e include una replica di 24 pagine del programma del tour dei Doors del 1968, un booklet che riproduce i master tape box di sei album e un picture disc in vinile 7 pollici con rare demo di "Hello, I Love You" e "Moonlight Drive" rimasterizzate dall'ingegnere del suono originale Bruce Botnick. L'edizione deluxe, limitata a sole 350 copie, include cinque stampe fotografiche inedite dei Doors al Whiskey a Go Go durante il loro periodo come house band nel 1966.
"Riflettevamo sulla nostra carriera mentre accadeva", ha detto Jim Morrison in un'intervista d'archivio ripubblicata nel libro. "Non è che fossimo attenti alle tendenze, stavamo facendo esattamente quello che avremmo fatto comunque, ma era il momento giusto."
"Eravamo solo un gruppo di ragazzi psichedelici che cercavano di spargere la voce e la sensazione di cosa volesse dire essere sballati a Venice a metà degli anni Sessanta. Ragazzi, era una bella sensazione guardare quel sole tramontare nel mezzo dell'oceano, sentire quella pace e sentirsi tutt'uno con l'universo", ha aggiunto Ray Manzarek.
"Non ci siamo seduti per dire: 'Ehi, vogliamo cambiare la mente della gente'. Non l'abbiamo detto ma ci è piaciuto farlo", ha detto John Densmore. "Lo vedevamo accadere, lo potevamo sentire ai concerti, che sociologicamente, oltre che musicalmente, stava influenzando la gente."
Robby Krieger ha aggiunto: "Penso che i Doors siano rimasti popolari grazie alla quantità di grandi canzoni. Non abbiamo mai inserito una canzone in un album a meno che non piacesse a tutti".

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