Il dissing di Kendrick Lamar a Drake manda in tilt Genius
Il testo della canzone, in queste ore, è stato talmente ricercato che Genius, piattaforma famosa per la lettura e la spiegazione delle parole dei brani pubblicati, come segnalano dagli Stati Uniti, è andata letteralmente in tilt. Kendrick Lamar ha pubblicato una nuova traccia diss contro Drake intitolata “Euphoria”, l'ultimo capitolo di una lunga faida tra i due pesi massimi dell'hip-hop. Uno scontro che si è riacceso all'inizio di quest'anno e da allora si è trasformato in una "Civil War", come quella tra i supereroi dei fumetti, tra le alte sfere del rap. La canzone, che condivide il nome con la serie HBO di cui Drake è produttore esecutivo, è stata pubblicata sul canale YouTube di Lamar e successivamente sulle piattaforme.
Era da giorni che si aspettava la risposta di K-Dot. Per sei minuti, Lamar definisce Drake un “maestro manipolatore e bugiardo abituale”, prima di attaccare le sue capacità genitoriali, la sua identità bi-razziale e il suo background canadese. "Ho un figlio da crescere, ma vedo che non ne sai niente", rappa Lamar sulla traccia. Poi spara al cuore: "quanti altri feat neri dovrai trovare per sentirti abbastanza nero?" e lo accusa di essersi svenduto producendo "musica pacifica". La faida tra i due risale al 2013, quando Lamar, che all'epoca era appena arrivato sulla bocca di tutti, apparve come ospite nel brano “Control” di Big Sean per affermare il suo dominio sui suoi colleghi rapper. Nello stesso anno, prese di mira Drake, in una performance ai Bet Awards. Nel marzo di quest'anno, la faida si è riaccesa di nuovo quando Lamar ha fatto un'apparizione come ospite nel progetto di Future e Metro Boomin, nello specifico nella traccia “Like That”. La strofa di Lamar risponde a una canzone del 2023 intitolata “First Person Shooter” di Drake e J Cole in cui i due artisti si autodefinivano, insieme a Lamar, i "tre grandi" dell'hip-hop. "Fanculo i tre grandi", rappa Lamar in “Like That” rispondendo a quel parallelismo.
Ad aprile, Drake, non contento, ha pubblicato la prima delle due tracce diss per controbattere ancora. Intitolata “Push Ups”, la prima canzone prende in giro la bassa statura di Lamar e le sue collaborazioni pop con Maroon 5 e Taylor Swift. E ancora, Drake non si è placato: “Taylor Made Freestyle”, il secondo diss, incorpora la tecnologia AI per imitare le voci di Snoop Dogg e del defunto Tupac Shakur, il tutto per criticare ancora Lamar. Pubblicata su Instagram, la canzone ha suscitato rapidamente l'ira degli eredi di Shakur, che hanno inviato una lettera definendo la traccia "un palese abuso dell'eredità di uno dei più grandi artisti hip-hop di tutti i tempi". Drake ha così rimosso la canzone dai suoi account e dai social media. "Sto combattendo con i fantasmi o con l'intelligenza artificiale?", rappa Lamar in “Euphoria” mettendo il dito nella piaga e accusando il rivale di avere dei ghostwriter. Non sappiamo se la "Civil War" sia arrivata all’apice, ma una cosa è certa: il fuoco dello scontro, puramente artistico e dal sapore squisitamente hip hop, come è giusto che sia, è altissimo e sta avvolgendo e coinvolgendo un mare di fan e appassionati di rap.