Bono ha fatto intendere che la canzone degli U2 che preferisce è "Where the streets have no name". Il cantante ha riferito che, dopo l'esperienza del Live Aid, si recò in Etiopia con la moglie Ali e, fortemente colpito da ciò che vedeva attorno a lui, si mise a scrivere il testo del brano su ogni superficie possibile. "Restammo lì in una piccola tenda. Il campo era circondato da filo spinato", ha ricordato Bono. "Ci svegliavamo di mattina, quando la nebbia si alzava, e vedevamo migliaia di africani, che avevano camminato per tutta la notte con le poche cose che possedevano, che venivano verso di noi ad implorare del cibo. Abbiamo visto la disperazione quotidiana. Scrissi sui sacchetti per il vomito della Air India, in quella piccola tenda in una paese che si chiamava Ajibar, nella parte settentrionale dell'Etiopia. E, se siamo in concerto e facciamo schifo, possiamo stare sicuri che, quando ci mettiamo a fare 'Where the streets have no name', lo show decolla".
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