Rolling Stones, il primo album: “Honest I do”
“Honest I Do” (Jimmy Reed)
Jagger: voce, armonica • Jones: chitarra • Richards: chitarra • Wyman: basso • Watts: batteria
Registrazione 28 gennaio, 24-25 febbraio 1964; Regent Sound Studios, Londra. Produttore Andrew Oldham, Fonico Bill Farley
La versione originale di Jimmy Reed è stata un successo negli USA nel 1957, piazzandosi al numero 4 nella classifica R&B. Gli Stones hanno già registrato nel 1963 come provino un altro pezzo di Reed, “Bright Lights, Big City”, che era nel repertorio di Jagger e Richards fin dai tempi della loro prima band, Little Boy Blue and The Blue Boys. Nelle mani del gruppo, “Honest I Do” è un tributo rispettoso al maestro, un musicista particolarmente ammirato da Richards: “Usava solo due tempi ma aveva intuito la magia insita nella ripetizione, nella monotonia che gradualmente si trasforma in qualcosa di ipnotico, in una trance. Ne eravamo ammaliati, io e Brian. In ogni momento libero cercavamo di riprodurre il sound della sua chitarra”. Richards ha evidenziato anche che il modo in cui Jones suonava l’armonica era modellato in buona parte su quello di Reed. Nel giro di qualche mese, Richards avrebbe avuto la possibilità di imparare qualche trucco dello stile di Reed da Bobby Goldsboro, artista in cartellone con gli Stones durante i loro primi concerti americani, che era stato a lungo in tournée con il bluesman.
Rolling Stones 1964 – 2024: il primo album della band compie 60 anni, clicca qui per lo speciale sull’anniversario
Questo testo è tratto, per gentile concessione dell’editore, da “Il libro nero dei Rolling Stones” di Paolo Giovanazzi, Giunti Editore
