Quando Adriano Celentano si travestì da Little Steven

Il 'molleggiato' della canzone italiana compie oggi 86 anni
Quando Adriano Celentano si travestì da Little Steven

In “Unrequited infatuations”, l'autobiografia di Little Steven pubblicata nel settembre 2021, "il consigliere rock", come si definisce nel sottotitolo: "Memoir - La mia odissea fra rock e passioni non corrisposte" (questo il titolo dell'edizione nostrana per Il Castello/Chinaski Edizioni) c'è parecchia Italia.

Compreso il ricordo di un episodio memorabile, che fa parte di un genere molto apprezzato dai nostri lettori: le interviste surreali di Adriano Celentano. Nel volume quando Steve Van Zandt parla del suo primo tour nel nostro paese, alla fine degli anni '80, ricorda così l'incontro con il Molleggiato, che definisce un suo doppio. "Durante il tour, ho incontrato il mio doppelgänger, Adriano Celentano, un leggendario cantante e personaggio italiano che ogni tanto ospitava uno show televisivo, quando ne aveva voglia. Ci siamo divertiti, insieme.", scrive.

Il primo incontro tra i due è del 1987, a "Fantastico", al tempo il programma più importante della televisione italiana. Little Steven, uscito dalla E Street Band da qualche anno, aveva appena pubblicato il terzo album solista "Freedom - No Compromise", cantò quella che è una delle sue canzoni più famose, "Bitter fruit" (qualche anno più tardi verrà anche tradotta in italiano da Antonello Venditti e si trasformò in "Prendilo tu questo frutto amaro").

Dopo l'esibizione del musicista statunitense arriva Adriano Celentano (che oggi compie 86 anni), con tanto di bandana in testa, come l'ospite. L'intervista comincia con un memorabile: "Senti Little, senti Stefano, come vedi il mondo?". Ad un certo punto arrivano anche Heather Parisi e Massimo Boldi, ma alla fine l'intervista prende pure una piega seria. Fino a quando arriva la ballerina che annuncia che dopo farà un balletto su "Bitter fruit". Lì Little Steven, che ha riempito di complimenti Celentano, appare un po' spaesato.

David Bowie diede a Celentano dell'idiota poco dopo la sua surreale intervista. Invece Little Steven ha ricordato con piacere più volte l'incontro, anche prima dell'averlo riportato nella sua biografia. Nel 2015, su Twitter ricordò quell'intervista con un "Celentano, my hero!".

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