Amadeus e la (non chiara) distinzione tra i Giovani e i Big
In palio ci sono gli ultimi tre pass disponibili per partecipare al Festival di Sanremo 2024, dal 6 al 10 febbraio, direttamente tra i big: i 12 finalisti di Sanremo Giovani (qui i profili e le canzoni) se li contenderanno questa sera, martedì 19 dicembre, al Teatro del Casinò della città dei Fiori, in diretta su Rai1 alle 21.30. Otto di loro, ovvero Bnkr44, Clara, Grenbaud, Jacopo Sol, Lor3n, Santi Francesi, Tancredi e Vale LP, hanno superato le varie fasi di selezione del concorso della Rai. Gli altri quattro, Dipinto, Fellow, Nausica, Omini, arrivano invece dal percorso parallelo di Area Sanremo. Ci sono protagonisti della nuova scena musicale italiana come i Bnkr44 (che hanno all'attivo già diverse esperienze importanti) e volti noti al pubblico televisivo come Clara (interpreta Crazy J in "Mare fuori", la serie fenomeno Rai che ha conquistato il mondo), Santi Francesi, Tancredi, Vale LP e Omini (visti ad "Amici" o "X Factor"). Inoltre sempre questa sera i 27 Big in gara annunceranno il titolo della canzone che presenteranno a febbraio. I concorrenti di Sanremo Giovani verranno votati dal direttore artistico Amadeus e dalla commissione musicale in maniera autonoma e disgiunta con peso sul risultato complessivo delle votazioni del 50% ciascuno.
I tre vincitori che “staccheranno” il biglietto per l’Ariston dovranno proporre al Festival un nuovo brano rispetto a quello con cui si sono esibiti durante la serata di Sanremo Giovani, pezzo che ovviamente è già pronto e che sia commissione che direttore artistico hanno già ascoltato. Amadeus, durante la presentazione della serata alla stampa, ha spiegato che cosa rappresenti per lui Sanremo Giovani, soprattutto come lo concepisca. E la (non chiara) distinzione tra i Giovani e i Big, quella che di fatto porta, stupendo, Maninni tra i Big e i Santi Francesi, per esempio, tra i Giovani. Come funziona la scelta? “Questi ragazzi arrivano tra oltre 1200 proposte e credo che il livello sia davvero eccelso – spiega Amadeus – se dovessi scegliere a occhi chiusi, non sbaglierei comunque. Il mio lavoro e quello della commissione, in questa finale, sarà difficilissimo. Ma una cosa ci tengo a dirla: chi non dovesse passare non si deve arrendere. Due ragazzi, Big Mama, che non ha mai superato le selezioni di Sanremo Giovani, e Maninni, che l’anno scorso si contendeva un posto con Sethu, quest’anno li ho presi direttamente tra i Big. Di Maninni ho accolto proprio la canzone che avrebbe presentato all’Ariston se fosse passato (c’è anche Alfa, che nella scorsa edizione a causa di una febbre non proseguì il percorso Giovani e che quest’anno è tra i Big)”.
Da qui il ragionamento più ampio in cui alla fine vince il "decide Amadeus": “Non c’è l'obbligo di passare dai Giovani per arrivare ai Big. Lo dimostrano gli esempi che ho fatto. Questo perché può capitare, come avviene nel calcio, che dalla Primavera si decida di prendere un talento e farlo esordire in Serie A. Può succedere che non si debba fare tutta la trafila: la Serie B, la riserva in Serie A e poi l’esordio. Io credo che a volte ci si debba prendere delle responsabilità e fare delle scommesse sui giovani. Sanremo Giovani è un’opportunità, ma non è obbligatorio per accedere all’Ariston: non ci deve essere una barriera”.