Bono si è detto stupefatto per le critiche di quanti lo prendono in giro
per il suo impegno benefico ed umanitario. “Abbiamo iniziato questo
impegno sette anni fa. Un sacco di gente ha lavorato su questo progetto,
ed ora è stato completamente annullato il debito di 36 tra le nazioni più
povere del pianeta”, ha riferito il frontman degli U2. “Per me è una cosa
fenomenale, è l’inizio di una nuova relazione tra coloro che possiedono e
coloro i quali non hanno nulla. E’ un’avventura, non un fardello. Questa è
una generazione, la prima generazione, ad avere la tecnologia e le risorse
per ribaltare la trappola della povertà estrema. Sinceramente non mi
vengono in mente cose migliori da fare nella mia vita”.
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