Ci si chiedeva: i Maneskin funzioneranno fuori da X Factor?
Il cammino dei Maneskin verso la carriera musicale e la gloria ebbe discograficamente inizio quando, reduci dalla finale della undicesima edizione del talent X Factor (vinta da Lorenzo Licitra), nel dicembre del 2017, pubblicarono l'EP "Chosen": sette brani, di cui cinque cover e due inediti scritti dalla stessa band romana, la title track e "Recovery". All'epoca il batterista del gruppo, Ethan Torchio, aveva solo 17 anni, oggi ne compie 23 e, come si suole dire, di acqua sotto i ponti molta ne è passata. Abbiamo sfruttato l'opportunità regalataci dal giorno del suo compleanno per rileggerci le righe da noi scritte per segnalare l'uscita di "Chosen". Chiudevamo il nostro scritto ponendoci una domanda: 'Rimane da vedere, come sempre in questi casi, quanto funzionerà la loro proposta senza la spettacolarizzazione televisiva'. Beh, nel tempo abbiamo trovato la risposta.
Arriva anche l’EP dei Måneskin, la band romana finalista di X Factor 11, formata da Damiano, Victoria, Thomas e Ethan (e che deve il nome alle origini danesi della bassista: significa "Chiaro di luna").
L'EP contiene 7 canzoni, tra cui "Chosen", che dà il titolo ed è l'inedita presentata in gara. Inedita anche "Recovery": entrambe scritte dalla band: una miscela di rock, funky, reggae molto anni '90, che conferma il suono e l'atteggiamento sfrontato del gruppo. Le canzoni iniziano tutte in maniera autoreferenziale con un "Hi, this is Maneskin": ce n'è davvero bisogno di sentire questa presentazione ogni volta?
L’EP è prodotto da Lucio Fabbri e raccoglie anche le cover assegnate da Manuel Agnelli durante il programma: "Vengo Dalla Luna" (Caparezza), "Beggin’" (Frankie Valli & Four Seasons), "Let’s Get It Started" (Black Eyed Peas), "Somebody Told Me" (The Killers), "You Need Me, I Don’t Need You" (Ed Sheeran). Tutti brani che ripetono lo stesso schema sonoro e di rivisitazione delle canzoni: pregevole e ben eseguito, ma anche molto ripetitivo, appunto,
Sono sicuramente la band più promettente di X Factor, se riuscite a mettere da parte l'atteggiamento coatto e sbruffone - che è parte della loro identità. Rimane da vedere, come sempre in questi casi, quanto funzionerà la loro proposta senza la spettacolarizzazione televisiva che ha reso il leader Damiano una sorta di piccola rockstar.