Beatles, torna il film "Let it be"?
Il regista Michael Lindsay-Hogg, che diresse il film "Let it be" dei Beatles, si augura che una versione rimasterizzata della pellicola (curata, con la tecnologia MAL, da Giles Martin e Paul Hicks), con un nuovo mixaggio stereo, possa essere disponibile a fine 2023 o a inizio 2024. La nuova edizione del film dovrebbe contenere le stesse scene del film originale, ed essere preceduta da una conversazione fra Lindsay-Hogg e Peter Jackson, che è il regista di "Get back", il documentario uscito nel 2021.
La storia del film "Let it be" è lunga e tormentata. Uscito nelle sale dopo l'annuncio della separazione dei Beatles, si è sempre portato dietro un'aura cimiteriale, anche per via del fatto che mostrava i Beatles in una fase di profondi disaccordi (era stato filmato nel gennaio del 1969, in parte negli studi cinematografici di Twickenham, in parte negli studi di registrazione della Apple).
"Let it be" fu pubblicato in home video nel 1981 (in VHS, Betamax, Laser Disc e videodisco), per uscire quasi subito dai cataloghi e non rientrarvi più.
Il film fu rimasterizzato dalla pellicola originale in 16mm, dalla Apple Corps, nel 1992 (alcune sequenze sono incluse nel documentario del 1995 "The Beatles Anthology"). Dopo una successiva rimasterizzazione ne era stata pianificata la pubblicazione in DVD con aggiunta di materiale inedito (intitolata provvisoriamente "Let it A, B, C") per accompagnare la pubblicazione di "Let it be... naked", la versione "de-spectorizzata" dell'album voluta da Paul McCartney uscita nel 2003; ma il progetto non venne realizzato.
Nel febbraio del 1997 Neil Aspinall, della Apple Corps, dichiarò: "All'uscita il film fu accolto in maniera controversa. A metà del restauro ci rendemmo conto che quel materiale era ancora potenzialmente controverso, riportava a galla molti problemi all'interno del gruppo". Una fonte anonnima rivelò al "Daily Express", nel luglio del 2008, che erano stati i due Beatle superstiti, Paul e Ringo Starr, a porre il veto alla pubblicazione, per la preoccupazione che potesse avere effetti negativi sul marchio Beatles ("se il pubblico vede la parte oscura della storia... Nè Paul né Ringo sarebbero a loro agio dovendo promuovere un film che mostra i Beatles che si danno sui nervi vicendevolmente. E' improbabile che il film possa rivedere la luce finché Paul e Ringo saranno ancora in vita").
Tuttavia nel 2016 Paul disse di non essere contrario a una ripubblicazione ufficiale di "Let it be": "E' un tema che torna fuori regolarmente, e tutti dicono 'Sì, bisognerebbe farlo'. A oppormi dovrei essere io, che da quel film non ne esco bene". Nel settembre 2018 McCartney annunciò che "Let it be" sarebbe stato probabilmente pubblicato in DVD e Blu-ray nel 2020, in coincidenza con il cinquantesimo anniversario, e che la Apple stava valutando la realizzazione di una "nuova versione" contenente sequenze inedite. Questo progetto mutò poi nel documentario di Peter Jackson "Get back", ricavato da più di 55 ore di riprese, il cui audio fu restaurato utilizzando una tecnologia detta MAL, Machine Assisted Learning, che permette di isolare le singole voci e i singoli strumenti.
Ora la dichiarazione di Lindsay-Hogg rivitalizza le attese dei fan e degli appassionati.