John Lydon ha denunciato una stalker

La donna sostiene di essere figlia del già frontman dei Sex Pistols e attuale leader dei P.I.L.

Nel corso di un'intervista a Uncut il già frontman dei Sex Pistols e leader dei P.I.L. John Lydon ha rivelato di essersi rivolto alle autorità per difendersi da una stalker che sostiene di essere sua figlia. L'esperienza, ha raccontato l'artista, è alla base del brano "Walls", inserito nel nuovo disco dei Public Image Ltd., "End of the World", in uscita il prossimo venerdì, 11 agosto.

"Tutti abbiamo bisogno di barriere", ha spiegato Lydon: "Ci serve un certo grado di separazione dagli altri, anche solo per un senso di sicurezza. Al momento sono alle prese con una stalker che entra nel giardino di casa mia di notte, urlando di essere mia figlia. Ha circa cinquant'anni".

"A essere sconvolgente è l'egoismo indifferente. Non è la prima volta che vengo preso di mira dagli stalker, ma in questo caso la faccenda sta andando troppo oltre, e ha il potenziale per diventare pericolosa, quindi ho sporto denuncia. Non mi piace mettere nei guai le persone, ma questa situazione mi sta provocando molto stress".

Nella stessa intervista, a Lydon è stato chiesto quale sia la sua posizione in merito a quale sia stata la vera culla del punk, ruolo rivendicato - a vario titolo - sia da Londra che da New York. "Ci sono in giro un sacco di stupidaggini sul fatto che il punk rock abbia avuto origine a New York, e credo siano tutte cazzate", ha detto: "La scena punk americana era composta da un mucchio di idioti in pantaloni attillati, che leggevano le poesie di Rimbaud nei bassifondi. Non avevamo bisogno dell'America. Abbiamo avuto molte cose interessanti, quando eravamo giovani, che con l'America non avevano niente a che fare. Il punk stava germogliando dal glam, da gruppi e artisti come Slade, T. Rex e David Bowie".
 

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