Rock on the wild side - Guns N’ Roses a luci rosse

Storie buffe e meravigliose per le domeniche d'estate 
Rock on the wild side - Guns N’ Roses a luci rosse

“Le uniche rockstar che conosco che facevano roba veramente delirante erano i Guns N’ Roses. Li ho visti fare orge. Una volta ero a casa di Slash, con Duff McKagan, e ho visto Slash e Ron Jeremy a letto con alcune pornostar. Ma io non faccio roba del genere. Non è proprio cosa per me”. Così Miss B., groupie degli anni 90, poi musicista. Slash e Duff McKagan sapete tutti chi sono: chitarrista e bassista dei Guns N’ Roses. Ma è su Ron Jeremy che vi voglio.

Immaginate un incrocio tra Maurizio Costanzo e Maradona appena conclusa la carriera, in versione vagamente hippy, con tanto di riccioli lunghi, panzone d’ordinanza e assolutamente neanche un briciolo dell’allure che ai due succitati derivavano dall’educazione borghese, nel primo caso, o dalla coscienza della propria eccellenza, nell’altro. Ecco, ora cominciate ad avere un’idea di come apparisse Ron Jeremy. Ma vi manca il dettaglio più importante, ovvero la sua professione: il pornostar. Ok, non è che i rappresentanti maschili della categoria siano sempre stati degli Adoni, come dimostra John Holmes, ma Ron li batteva tutti: lui stesso si definì “basso, grasso e peloso”; e fu soprannominato “il porcospino”. Fu proprio questa, probabilmente, la ragione del suo successo, oltre alla generosa dotazione di natura (i 25 cm. da cui deriva l’altro suo soprannome, “Uomo Baobab”): qualunque sfigato poteva identificarsi in lui e sognare di andare a letto con le pornostar con cui lavorava.

E infatti fu proprio così che un giovane Axl Rose divenne suo fan: come gli confessò egli stesso, nella serata in cui si conobbero nel Rainbow Room, la stanza riservata al piano di sopra del Rainbow Grill and Bar, il leggendario ristorante al 9015 di Sunset Boulevard a Los Angeles, frequentato dai rocker fin dal 1972 e in cui i Guns N’ Roses si formarono. “Mi ha detto che noleggiava i miei video quasi ogni settimana e che faceva il tifo durante le mie scene di sesso, cantando: «Vai Ron, vai Ron, vai Ron!»”, ha raccontato Jeremy nella sua autobiografia.

Un’amica di Jeremy era Savannah, pornostar famosissima nei primi anni ’90, poi suicida nel 1994 dopo essere rimasta sfigurata in un incidente d’auto. Savannah era un’ex groupie, cresciuta nel mito del rock. Nata nel 1970, la sua vita cambiò dopo aver scoperto che suo padre non era quello naturale; a 13 anni fuggì di casa per diventare una groupie e a 16 conviveva già con Gregg Allman della Allman Brothers Band, che lasciò nel 1988 per mettersi con Billy Sheehan, bassista dei Mr. Big. Jeremy non lavorò mai con lei; tuttavia fu lui a presentarla ai Guns N’ Roses, ovviamente su richiesta di lei. Frequentò Axl nel 1991, l’anno della sua esplosione come pornostar: fu l’unico a lasciarle un brutto ricordo. A tabloid come “People Weekly” e “Spin” dichiarò: “Amo il sesso. E amo il sesso con i rocker più di ogni altra cosa”. Poi fece l’elenco delle rockstar con cui era stata, con tanto di valutazione. Quella di Axl non fu la migliore, diciamo così.

Il fatto ebbe diverse conseguenze. La prima fu l’isolamento di Savannah da parte delle rockstar amiche di Axl. Racconta Jeremy che un giorno portò Johann Sebastian Bach degli Skid Row, allora sul tetto del mondo - ragazzo bellissimo e ipercapelluto - a vedere un casting dell’agenzia per cui Savannah lavorava, la World Modeling Agency di Joe South. Quest’ultimo, incredibilmente, non aveva idea di chi fosse il ragazzo.

“Allora, chi è questo tizio magrolino?”, chiese South. “Sta cercando di entrare nel mondo del porno o roba del genere?”.

“Oh, sì”, disse Jeremy, scherzando. “Pensi di potergli fare un'audizione?”.

“Credo di sì. È abbastanza attraente, quindi non dovrebbe essere troppo difficile. Ha bisogno di un taglio di capelli, però”.

Fu allora che Savannah entrò nell’ufficio: vide Sebastian e decise che sarebbe stata la sua prossima conquista. Perciò gli fece consegnare un biglietto (“Mi piacerebbe conoscerti, amore e baci, Savannah”), con tanto di numero di telefono. Sebastian guardò Savannah, poi il biglietto, poi di nuovo Savannah. Non riusciva a capire dove l’avesse già vista.

“Savannah”, mormorò tra sé e sé. “Dove ho già sentito questo nome?”.

“Axl Rose”, sussurrò Jeremy.

“Porca puttana. È lei che ha insultato Axl?”.

“Sì”.

Sebastian accartocciò il biglietto e lo lanciò dall'altra parte della stanza. “Dille che sarò al concerto dei Nelson all'Universal Amphitheater. Ci vediamo fuori al botteghino”. I Nelson, allora band di grande successo e figli gemelli di Ricky Nelson, erano noti per le loro ballate strappalacrime: l’ultimo gruppo che Sebastian sarebbe andato a vedere. Fu il suo modo di vendicare l’amico.

La seconda fu un litigio, l’ennesimo, tra i Guns: inviperito, Axl raccontò la cosa ai compagni di band; Slash, però, difese Savannah; Axl andò su tutte le furie, prese una delle chitarre di Izzy Stradlin e la sbattè per terra per poi andarsene. La chitarra di Izzy, cazzo, il suo migliore amico nella band: che infatti non parlò con lui per diverse settimane dopo l'incidente. Non stupisce che Stradlin se ne sia andato a novembre 1991.

Slash aveva preso le parti di Savannah, oltre che a causa del suo contrasto crescente con Axl, anche perché la frequentava da molto prima di lui: a presentargliela era stato proprio Ron Jeremy, sempre al Rainbow Bar & Grill. La loro relazione divenne di dominio pubblico quando una sera di fine 1990, coi Guns impegnati nelle prove newyorkesi dell’“Use Your Illusion Tour”, allo Scrap Bar di New York, puntata fissa dei rocker d’allora, al 116 di MacDougal Street, Savannah ebbe l’idea di fargli un pompino al tavolo, di fronte a tutti. Slash non gradì: “Litigammo di brutto”. E gradì ancora meno quando la notizia uscì sul solito “People” che descrisse i due impegnati in quella che definì “baldoria a tutto spiano”. Nella sua autobiografia, Slash ha ricordato: “Savannah era intensa. Non avevo idea che fosse drogata. L'indizio che avrei dovuto cogliere era che le piaceva scopare solo dopo essersi bucata; ma all'epoca non sapevo si facesse”.

Savannah era bisex, e presentò qualche collega a Slash, tra cui una che il chitarrista nella sua autobiografia rinomina “Lucky”. Savannah la invitò nella stanza che per un periodo condivise con il chitarrista al Mondrian Hotel di Los Angeles: “Lei e Savannah si sono spogliate e quando abbiamo ordinato dello champagne hanno invitato il ragazzo del servizio in camera a guardarle mentre ci davano dentro. L'unica cosa che tratteneva gli occhi del cameriere nelle orbite erano alcune piccole vene”.

Slash era la rockstar con cui Jeremy usciva di più, tanto che “Rolling Stone” e perfino un episodio di “Beavis & Butt-Head”, leggendario rock cartoon anni ’90 di MTV, insinuarono che il motivo fosse che Ron gli presentava le donne: “Niente di più sbagliato. Nessuna rockstar al mondo, tanto meno uno come Slash, aveva bisogno del mio aiuto per scopare, credetemi. Quando una donna faceva sesso con me, spesso era per lavoro. Ma facevano sesso con rockstar come Slash perché lo volevano. Semmai ero io a prendere i suoi avanzi. Mi presentavo nel backstage con una ragazza e lei saltava in braccio a Slash. Pensavo: «Beh, credo di averla persa per stasera»”.

Ok, e la scenetta cui assistette Miss B.? “Certo, ci sono state alcune volte in cui io e Slash siamo stati con la stessa donna”. Tutto normale, per il mondo dei Guns.

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