Giamaica, l’isola della musica

Ecco cosa visitare in Giamaica per scoprirne ritmo e anima musicale attraverso suoni e colori
Giamaica, l’isola della musica

Ogni avvenimento della Giamaica è stato scandito nel tempo dalle note musicali e, ancora oggi, la musica accompagna la vita di tutti gli abitanti. Ecco quali tappe non devono assolutamente mancare in un itinerario orientato alla scoperta di una Giamaica da pentagramma.

Si parte dai luoghi legati al più conosciuto musicista giamaicano della storia, il mitico Bob Marley. Partiamo quindi da Nine Mile, un villaggio sperso nell’entroterra dove si trova la casa in cui nacque e dove il suo corpo oggi riposa. La casa è piccola, semplice e immutata dagli anni ‘40, ma è ricca di oggetti preziosi. Il mausoleo è considerato un luogo sacro e vi si accede a piedi nudi per sentire ancora di più l’energia del luogo. Da Nine Mile, Bob si trasferì a Kingston e la casa al 56 di Hope Road, dove visse con la moglie Rita, è diventata il suo museo-santuario; le sale, ricche di ricordi (ritagli di giornale dei tour, la camicia preferita, la chitarra a forma di stella, la bandiera rastafariana e i vari premi vinti), renderanno catartica anche la visita dei meno appassionati.

La tradizione musicale in Giamaica non si esaurisce con Bob Marley. Per conoscerla davvero bisogna assolutamente visitare il Museo della Musica ospitato nella capitale Kingston, che raccoglie registrazioni, fotografie, film, lettere e strumenti musicali appartenuti a tutti i maggiori artisti Giamaicani. Il museo frequentemente organizza letture ed eventi che mettono in luce lo stretto legame che sull’isola ha sempre unito la musica a sociologia, politica e cultura. Per vivere in prima persona un’esperienza musicale, da non perdere il Peter Tosh Museum dove accompagnati da un chitarrista potrete incidere il vostro pezzo, scegliendo tra il repertorio di Peter Tosh, inimitabile componente dei The Wailers.

Sulle Blue Mountains si trova un’altra tappa imperdibile di un itinerario musicale alla scoperta della nazione: Strawberry Hills, hotel dal retaggio coloniale di proprietà di Chris Blackwell, il più famoso e ricco produttore musicale dell’isola. Sulle pareti delle sale principali scorre il glorioso passato della Island Records e fanno bella mostra di sé foto di star internazionali come i Rolling Stones e Mick Jagger. Prenotare un tavolo per pranzo è il miglior modo per vedere i cimeli e godere anche del fantastico panorama: la foresta tropicale delle Blue Mountains e Kingston vista dall’alto.

Dopo aver approfondito le conoscenze sul panorama musicale della Giamaica, arriva il momento di scatenarsi, seguendo i ritmi dell’isola: ovunque lungo le strade di Negril, Montego Bay e Ocho Rios volantini e cartelloni annunciano concerti imminenti e serate musicali ospitate nei più famosi locali della zona. Scarpe comode saranno indispensabili per trascorrere serate ad alto tasso di decibel nei sound system, termine che sull’isola sta ad indicare discoteche o feste itineranti dove amplificatori giganteschi sono i protagonisti assoluti. Qui il reggae si è evoluto in dancehall, stile caratterizzato da ritmi più veloci che ha presto contagiato le nuove generazioni e si trova ovunque. Sarà difficile stare dietro ai giamaicani, ma sarà lo stesso un’esperienza divertente vedere le loro mosse più ardite!

Gli appassionati di musica e del folklore devono assolutamente programmare un soggiorno in Giamaicaper partecipare al più famoso e importante festival di reggae al mondo: il Reggae Sumfest, che quest’anno si terrà dal 16 al 22 luglio. Nella terra che lo ha visto nascere, per una settimana si susseguono eventi e concerti che richiamano l’attenzione anche di famosi cantanti internazionali. La parola chiave per tutte le serate è “felicità”: si balla e canta dall’alba al tramonto, a piedi nudi sulla spiaggia, avvolti dai ritmi della musica più bella del mondo.

 

Viaggio nella Giamaica di Bob Marley con Alidays Travel Experiences

 

 

 

 

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