Addio a David Lindley: collaborò con Jackson Browne e molti altri
Si è spento lo scorso 3 marzo il grande musicista statunitense David Lindley. Polistrumentista noto soprattutto per la sua prolifica produzione e le sue collaborazioni tra gli anni Settanta e Ottanta, è venuto a mancare all'età di 78 anni. La notizia è stata confermata dall'edizione statunitense di "Rolling Stone". Le cause del decesso non sono ancora state rese note.
Stimato per le sue abilità come musicista soprattutto di strumenti a corda, oltre che grande chitarrista e violinista, nel corso della sua carriera David Lindley ha sperimentato molti generi musicali, sia per il suo lavoro solista che per i progetti da lui formati, oltre che per le tante collaborazioni. Lindley è noto per aver collaborato con Jackson Browne e molti altri artisti del calibro di - tra gli altri - Dolly Parton, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Toto , Rod Stewart, Joe Walsh e Ry Cooder.
In molti sono i tributi condivisi sui social e in rete per omaggiare David Lindley. Per esempio, su Instagram Graham Nash, che collaborò con Lindley sia per alcuni album solisti che per alcuni lavori insieme a David Crosby, ha condiviso una foto del compianto musicista con un messaggio in cui si legge:
“Mi addolora sapere della scomparsa di David Lindley. Uno dei musicisti più talentuosi. David avrebbe potuto suonare praticamente qualsiasi strumento, con incredibile versatilità ed espressività, gli fosse capitato tra le mani. Era davvero un musicista completo, e da sempre è stato ammirato con soggezione e rispetto. Era anche una persona meravigliosa e un amico. Ci mancherà molto. Il mio cuore e il mio amore vanno alla sua famiglia e a tutti coloro che lo amavano molto”.
Nato il 21 marzo 1944 a San Marino, nella contea di Los Angeles, David Lindley dimostrò il suo talento come musicista già da adolescente, vincendo anche numerosi premi. Dal 1996 fece poi parte come uno dei membri fondatori dei Kaleidoscope, prima di dare il via al progetto El Rayo-X nel 1981 con l’album eponimo. Negli anni Settanta Lindley avviò anche la lunga e prolifica collaborazione, in studio e dal vivo (con addirittura un tour in Spagna nel 2006, documentato poi quattro anni dopo nel disco live "Love Is Strange: En Vivo Con Tino"), con Jackson Browne, suonando in molti dei suoi album a partire da “For Everyman” del 1973, lasciando traccia anche della sua voce come nel brano “Stay” in “Running on Empty” del 1977.
Oltre a Warren Zevon, a Bob Dylan con cui incise per esempio "Under the Red Sky" del 1990, a Springsteen per “The promise” del 2010, e molti altri, Lindley suonò frequentemente anche con Ry Cooder, e - tra le altre cose - nel 1967 contribuì con altri membri dei Kaleidoscope al disco di debutto di Leonard Cohen del 1968.