Il disco del giorno: John Martyn, "In Session"
John Martyn
"In Session" (Cd Island 9841963)
Qualche anno fa la Island si è decisa a rendere pubbliche queste registrazioni di John Martyn, che circolavano da anni in versione pirata con una qualità audio decisamente inferiore (e a prezzi ben più alti).
Martyn, grandissimo artista scozzese, è partito da posizioni attestate sul folk-rock per approdare ben presto a un linguaggio composito (che comprende e rielabora in maniera unica influenze disparate come dub, rock, blues, elettronica e musica tradizionale acustica) in grado di distinguerlo da chiunque altro.
Queste incisioni realizzate per la Bbc coprono un arco della sua carriera che va dal 1973 al 1977, dedicando spazio a performances solistiche che lo vedono in compagnia del proprio arsenale di effetti (echi, riverberi, ecc.) in grado di trasformare la chitarra elettrica in una vera e propria band, mentre altrettanto numerose sono le esecuzioni rigorosamente acustiche, dove è possibile apprezzare tutta la bravura strumentale di Martyn.
La sua voce è impossibile da descrivere, va assolutamente ascoltata per capire a quali livelli di profondità e bellezza possa giungere un artista sincero e privo di legami con il business musicale. Calda e avvolgente, a volte sospesa sul ciglio di un sussurro e in altri momenti violenta al punto da strappare le corde vocali, essa appare come uno strumento dalle capacità espressive potenzialmente infinite, che Martyn utilizza da maestro attingendo direttamente dalla propria
anima per riversare sugli ascoltatori un torrente di emozioni continue.
Alle prese con melodie popolari gaeliche ("Eihbli Ghail Chiuin Ni Chearbhail") o con il pulsare continuo dell’Echoplex in "Inside", dove si rivela il suo amore per le lunghe improvvisazioni di John Coltrane e Pharaoh Sanders, Martyn è in forma smagliante e ci offre momenti irripetibili.
Anche le sessions acustiche sono una meraviglia, in particolare quelle dove il contrabbasso di Danny Thompson (suo gemello spirituale e musicale nonché compagno di bevute) interagisce in maniera telepatica con Martyn attraverso linee ampie, sempre di notevolissimo interesse musicale.
Qualsiasi disco compriate di Martyn dal 1973 fino a oggi è ottimo, e questa compilation rappresenta un’ eccellente occasione di
avvicinarvi al mondo di questo artista di strepitoso talento: sono certo che una volta incominciato, vi procurerete tutti i suoi dischi.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
