Tame Impala, ma più pop. E in italiano: ecco Bais
L’anno scorso arrivò a un passo dal mettere piede all’Ariston come artista in gara. Alla fine, però, il teatro lo vide solamente da fuori, passandoci davanti mentre tornava in hotel dal Teatro del Casinò, tra i finalisti di Sanremo Giovani – si presentò con la sua “Che fine mi fai”, superando tutte le fasi di selezione fino alla prima serata in diretta su Rai1 – che non erano riusciti a strappare uno dei tre pass disponibili per aggiungersi ai big in gara al Festival di Sanremo 2022. Luca Zambelli, in arte Bais, non s'è dato per vinto. Si è rimboccato le maniche ed è tornato a lavorare a testa bassa. "Vuoto bestiale" è il suo nuovo singolo: dietor c'è lo zampino di Federico Nardelli, già al fianco di Gazzelle e Galeffi, tra i produttori che più di tutti hanno plasmato il suono dell'indie pop.
“Vuoto bestiale” mostra nuove sfaccettature della personalità di Luca Zambelli, classe 1993, nato a Udine, cresciuto a Bassano Del Grappa, adottato – si fa per dire – da Milano: “Descrive un momento preciso della vita di ognuno di noi, la presa di coscienza di quanto sia importante a volte andarsene, fuggire. La storia di chi sente rincorso da forze ostili e vuole liberarsene a tutti i costi, consapevole di doverlo fare per crescere”, racconta Bais. Il brano, tutto tastiere e sintetizzatori, arriva dopo singoli come “Trovami una cura” e “Per un attimo” e si muove sull’onda dell’indie solare e lisergico dei Tame Impala e Mac DeMarco.
Entrato a far parte del roster di Sugar Music, Bais – da non confondere con il quasi omonimo Bias, pseudonimo dietro al quale si nasconde invece il producer Nicola Biasin – ha pubblicato nel 2020 l’Ep “Apnea”, con il quale ha cominciato a far circolare il suo nome tra seguaci della new wave italiana e addetti ai lavori: “Un disco acquatico da ascoltare con la testa per aria e i piedi staccati da terra: un tuffo dentro di sé alla scoperta di un mondo ancora sconosciuto e troppo spesso dimenticato”. Spontaneo e leggero, delicato e complesso, l’anno scorso il 30enne cantautore e polistrumentista friulano ha fatto uscire la prima parte di “Diviso due”, album manifesto di un dualismo artistico tra la sua anima più pop e quella più alternativa: il singolo “Vuoto bestiale” anticipa l’uscita della seconda parte del progetto.