Il disco del giorno: Francesco Pennisi, "Scorcio di memoria"
Francesco Pennisi
"Scorcio di memoria" (Cd Ricordi CMRCD 1055)
Raffinatissimo artista del pentagramma, Francesco Pennisi ci ha lasciato nella sua troppo breve esistenza una produzione non
molto numerosa, dove i sottili intrecci sonori che si svolgono con aerea leggerezza nelle sue partiture rassomigliano alle splendide opere grafiche che egli tracciava con eguale maestria.
Musicista profondamente legato alla propria cultura mediterranea, di cui spesso nei titoli evocava climi e paesaggi, Pennisi amava dare vita a mondi fatati abitati da gentili e fantasiose figure musicali che spesso si intrecciavano con il silenzio.
Estraneo a qualsiasi lobby di potere o consorteria ideologica, questo compositore ha incorporato nel suo personale linguaggio l’esperienza di ricerca delle Avanguardie postbelliche assieme all’amore per l’arabesco petrassiano e le atmosfere delicate della musica francese del primo Novecento. La sua musica detesta l’ovvietà spettacolare, la voce grossa, gli sviluppi massicci, le sbracature sentimentali, le nostalgie inutili; è destinata inevitabilmente (direi quasi orgogliosamente) a un pubblico non numeroso, che sa ascoltare con attenzione e cogliere ogni più vibratile sfumatura di queste farfalle musicali; in mezzo a tanti compositori assetati di folle osannanti, Pennisi è uno dei pochissimi che preferisce colloquiare amabilmente con un gruppo di amici sinceri.
Nella sua musica esistono certamente contrasti e tensioni, ma vengono sempre sublimati da una ricerca del timbro sempre rivolta alla bellezza assoluta del suono e spesso affidata a strumenti delicati come arpa, flauto e clavicembalo, che svolgono dialoghi cameristici di rarefatta stupefazione fonica. Anche nelle sue pagine orchestrali Pennisi ha sempre mantenuto
questa innata eleganza delle sonorità, dove improvvisi baluginii timbrici attraversano come fosfeni la morbidezza del tessuto musicale, affidandosi talvolta a una cantabilità dolcissima, estenuata, pensata proprio come quello "scorcio di memoria" di cui ci parla il titolo del disco (tratto dai bellissimi "Tre pezzi per clarinetto, viola e pianoforte").
Questo Cd realizzato dall’Ensemble Alter Ego ci presenta diverse tessere del colorato mosaico di Pennisi, alternando composizioni in duo (la stupenda Introduzione al grecale per flauto e arpa) e trio ("Étude-Rhapsodie", "Sesto
Trio") fino a giungere all’enigmatico quintetto finale di "Se appare il dubbio".
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
