Il disco del giorno: Jackie Wilson, "Mr. Excitement!"
Jackie Wilson
Mr. Excitement! (3 Cd Rhino R2/R4 70775)
Buonumore assicurato grazie a questa magnifica compilation che ripercorre la carriera di Jackie Wilson, grande interprete e
showman che ha lasciato il segno nella storia del soul e del pop impazzando nelle classifiche a cavallo tra gli anni ’50 e ’60.
In Italia ben pochi si ricordano di lui, anche se talvolta alla radio vengono trasmessi suoi grandi successi come "Reet Petite" e "Lonely Teardrops", ma la sua figura di cantante fu decisamente più importante di quanto appaia in un primo momento.
Come sempre la Rhino ha fatto un eccezionale lavoro di restauro e ricerca del miglior materiale disponibile, dotando il cofanetto di una qualità audio che vi metterà knockout; la voce di Wilson (dotata di un’estensione non comune e una grandissima capacità di adattarsi agli stili più diversi) squilla come le trombe di Jericho fuori dalle casse dello stereo trasmettendo da subito energia, ritmo e divertimento.
A differenza di altri interpreti presenti sulla scena in questo periodo di transizione tra r&b e rock’n’roll (Ray Charles, Sam Cooke, Elvis Presley) Wilson si rifaceva idealmente alla tradizione di cantanti come Bing Crosby e Al Jolson, seppur con risultati
assai diversi dal punto di vista musicale. Il suo stile flamboyant (era anche un favoloso ballerino, dotato di un forte carisma che faceva impazzire i fan), i vestiti sempre eleganti, la chioma perfettamente imbrillantinata, tutto contribuiva a fare di lui il perfetto entertainer in grado di riscattare con la potenza delle sue esecuzioni vocali anche le canzoni più kitsch (e nel suo repertorio non ne mancano).
Ascoltare questo disco è come entrare in una macchina del tempo che vi trasporterà in un’epoca dove la musica rock era ancora dotata di una propria innocenza, e non si era ancora impregnata di quella carica provocatoria che rivoluzionerà costume e idee del mondo intero. Alcune canzoni di Wilson sembrano uscite dal repertorio del
Platters, altre anticipano lo stile della Motown: esilaranti "Alone At
Last" e "My Empty Arms" che rivisitano le melodie di "Ridi Pagliaccio" e
del "1° Concerto per pianoforte" di Tchajkovskij.
Tutte comunque vi faranno riscoprire un interprete dalla classe sopraffina; nel disco ci sono decine di brani che vi troverete a
canticchiare quasi senza pensarci e che vi renderanno piacevole la giornata fra uno schioccar di dita e l’altro.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
