Addio a Big Scarr
Big Scarr, uno dei nomi emergenti sulla scena rap americana sotto contratto con la 1017, etichetta fondata da Gucci Mane controllata dal gruppo Warner Music, è morto all’età di 22 anni: la notizia, riferita in prima istanza da Uproxx (testata partecipata da WMG) e TMZ, è stata confermata dallo stesso Gucci Mane, che ha ricordato l’amico e collega con un post sui propri canali social ufficiali.
Al momento non sono stati resi noti particolari sul decesso, nemmeno in termini geografici - la località dove si è verificata la morte, nella giornata del 23 dicembre, non è stata confermata: TMZ riferisce di indagini in corso da parte delle autorità, pur in assenza - almeno per il momento - di indizi di un possibile omicidio.
All’anagrafe Alexander Woods, classe 2000, originario di Memphis, il rapper era stato messo sotto contratto nel 2020 dalla 1017, che l’aveva fatto debuttare nella compilation “So Icy Summer”, alla quale erano seguite apparizioni anche in “So Icy Gang, vol 1” (sempre nel 2020), “So Icy Boys” (nel 2021), “So Icy Gang: The ReUp” (nel 2020), “So Icy Boyz 22” e “So Icy Boyz: The Finale”, entrambi ancora nel 2022. Il suo primo mixtape, “Big Grim Reaper”, pubblicato lo scorso mese di aprile, si era spinto fino alla venticinquesima posizione nel chart di vendita generali americane.
Sempre TMZ riferisce che l’artista era in attesa di sottoporsi a un intervento chirurgico alla spina dorsale a causa delle conseguenze di una ferita da colpo d’arma da fuoco risalente al 2020.