La morte di Sergio Endrigo, scomparso ieri, mercoledì 7 settembre, all’età di 72 anni, non sarà celebrata con un funerale, ma, forse, con un grande evento musicale. La figlia del cantautore ha annunciato infatti di aver parlato col sindaco di Roma, Walter Veltroni, con lo scopo di organizzare un grande concerto in memoria del padre.
Nel frattempo sono molti i personaggi dello spettacolo che si sono uniti al lutto per la scomparsa di Endrigo. Ornella Vanoni ha firmato una lettera pubblicata dal Corriere della Sera: “Lo hanno etichettato come uomo triste: sbagliato”, scrive la Vanoni. “Era solo una persona chiusa e solitaria. Un timido, e come tale difficile da capire”. “Aveva la tristezza dell’emigrante forse perché era nato a Pola, sentiva il fatto di avere questa radice e anche la sua melodia sapeva tanto di Balcani”, ha dichiarato Pippo Baudo, “Mi mancherà come amico, ma anche come guru, come guida spirituale”, ha spiegato Bruno Lauzi. (Fonti: Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero)
Nel frattempo sono molti i personaggi dello spettacolo che si sono uniti al lutto per la scomparsa di Endrigo. Ornella Vanoni ha firmato una lettera pubblicata dal Corriere della Sera: “Lo hanno etichettato come uomo triste: sbagliato”, scrive la Vanoni. “Era solo una persona chiusa e solitaria. Un timido, e come tale difficile da capire”. “Aveva la tristezza dell’emigrante forse perché era nato a Pola, sentiva il fatto di avere questa radice e anche la sua melodia sapeva tanto di Balcani”, ha dichiarato Pippo Baudo, “Mi mancherà come amico, ma anche come guru, come guida spirituale”, ha spiegato Bruno Lauzi. (Fonti: Quotidiano Nazionale, La Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero)
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