“From the rooftop” di Coez è un culto (e ora esce il volume 2)
Il primo volume uscì alla fine del 2016, in un momento cruciale della sua carriera. Coez aveva chiuso da poco la promozione di “Niente che non va”, il suo secondo disco da cantautore dopo la svolta di “Non erano fiori”, e aveva già tra le mani i pezzi che di lì a poco sarebbero andati a comporre “Faccio un casino”, l’album della clamorosa – oltre 20 Dischi di platino tra disco e singoli, dalla title track a “La musica non c’è”, tra le più grosse hit degli ultimi anni – consacrazione. I grandi numeri, nonostante gli sforzi, tardavano ad arrivare. E di tutta risposta lui scelse di lavorare per sottrazione, spogliando le sue canzoni e rifacendole chitarra e voce, insieme a qualche cover. Sei anni dopo la sua pubblicazione, “From the rooftop” continua a ricoprire un ruolo speciale, nella discografia di Coez: è un piccolo gioiellino che su Spotify conta appena 30 milioni di ascolti complessivi, ma che è considerato una sorta di culto da chi seguiva il cantautorapper romano già da prima del boom di “Faccio un casino”. Quando un paio di giorni fa Coez ha condiviso una clip su Instagram con una ripresa dall’alto dei tetti di Roma e la scritta “FTR” (“From the rooftop”, appunto), un teaser relativo all’imminente annuncio di un reboot del format, è stata subito pioggia di like e di commenti.
L’annuncio, alla fine, è arrivato. Ed è doppio. Anzi, triplo. La prima notizia è che Coez ha registrato un “From the rooftop 2”. La seconda notizia è che entrambi i volumi del progetto “From the rooftop” usciranno in vinile: notizia nella notizia, “From the rooftop 1” sarà pubblicato per la prima volta in formato fisico. “Il ‘From the rooftop’ è un format nato nel 2016 con lo scopo di affrontare le canzoni in una chiave più intima, dandogli una veste differente. Mi sembrava il momento giusto di riproporlo in un secondo volume ma per farlo serviva un upgrade. Per questo ho deciso di coinvolgere altri componenti della mia band, capitanati da Orang3”, ha scritto l’ex Brokenspeakers sui social, annunciando il progetto, realizzato insieme al batterista Giuseppe D’Ortona, al tastierista Valerio Smordoni e al violoncellista Carmine Iuvone. “From the rooftop 2” uscirà il 14 ottobre – lo stesso giorno saranno pubblicati anche i vinili di entrambi i volumi – anche su YouTube, con i video delle registrazioni dei brani sui tetti di Roma che faranno vivere ai fan l’atmosfera delle session.
Nella scelta dei brani, il secondo volume di “From the rooftop” ripete la formula del primo: ci sono alcune canzoni di Coez rilette in chiave acustica e un paio di cover. Nel 2016 la scelta ricadde su “Testa uragano” di Gemello, reincisa insieme allo stesso rapper romano, su “Cosa mi manchi a fare” di Calcutta (uscita l’anno precedente e già diventata inno del ricambio generazionale del pop italiano per mano delle star dell’indie), su “Incredibile romantica” di Vasco e su “Verso altri lidi” degli Uomini Di Mare, il duo che lanciò Fabrizio Tarducci prima che quest’ultimo diventasse Fabri Fibra. Peraltro, il remake di “Verso altri lidi” permise a Coez di ricevere pure i complimenti social dello stesso Fibra: “Grazie Coez per aver realizzato questa fantastica versione di ‘Verso altri lidi’. IL brano originale contenuto nel disco ‘Sindrome di fine millennio’ lo avevo scritto nel 1999, ascoltarlo nel 2016 in versione acustica con la voce di un altro artista mi ha emozionato”. Stavolta le cover sono di meno, ma gli ospiti di più: nella cover di “Nei treni la notte” c’è l’autore originale della canzone, Frah Quintale, legato a Coez da una lunga amicizia, mentre in “Margherita” c’è Ariete, la 20enne cantautrice che partendo dalla sua cameretta ad Anzio, località balneare del litorale a sud di Roma, ha conquistato le classifiche con canzoni come “Pillole”, “Mille guerre” e “L’ultima notte”, diventando uno dei volti principali della “Generazione Z” del pop italiano. Non c’è invece Guè nella cover della sua “Fuori orario”, uno dei brani dell’album “Vero” del 2015. Completano la tracklist “È sempre bello”, l’inedito “Fra le nuvole pt. 2”, “Le luci della città” e “Essere liberi”.
Al primo volume di “From the rooftop” fece seguito un tour nei club e nei piccoli teatri che vide Coez far ascoltare dal vivo le canzoni del progetto, così come le aveva realizzate, accompagnato dal chitarrista Alessandro Gaspare Lorenzoni, prima dell’uscita di “Faccio un casino”. “C’è della roba in pentola e i più attenti sapranno di cosa sto parlando. Insomma, state con le orecchie appizzate, qua sta già friggendo tutto”, ha scritto il cantautorapper negli scorsi giorni, annunciando il duetto con thasup su “!ly” contenuto nel nuovo album del genietto della trap made in cameretta, “c@ra++ere s?ec!@le”. Gli annunci potrebbero non essere finiti qui.