Il disco del giorno: Burning Spear, "Freeman"

Consigliato e raccontato da Carlo Boccadoro
Il disco del giorno: Burning Spear, "Freeman"

Burning Spear
Freeman (Cd Burning Music Production BPF M001)

Per molti ascoltatori la musica reggae giamaicana si identifica con un solo nome: Bob Marley, la cui indubbia statura ha assunto connotati mitici dopo la sua morte con risultati di fondamentale importanza per la diffusione di questa musica; ma il ricchissimo panorama artistico dell’isola comprende decine di musicisti di ottima qualità che hanno avuto una lunga e fortunata carriera indipendentemente da Marley.

Uno di questi è Winston Rodney, meglio conosciuto con il nome di Burning Spear, che fece parlare di sé fin dalla metà degli anni ’70 grazie a splendidi album come "Man in the Hills" (dove appariva come ospite John Martyn alla chitarra) e "Marcus Garvey", un capolavoro assoluto del genere che l’etichetta Island ha rieditato in Cd assieme a "Garvey’s Ghost", la versione Dub dell’album (non perdetevelo).

Rodney ha l’aria severa di un santone, ma è capace di sfoderare anche un sorriso ironico in cui spiccano al centro due grandi
denti d’oro: è autore di qualità che sa unire testi schierati politicamente a melodie accattivanti cui presta la sua voce ricca di calore, collaborando sempre con alcuni tra i migliori musicisti jamaicani assieme ai quali ha costruito arrangiamenti eleganti che vi faranno dimenticare il calendario di febbraio per trasportarvi sopra un’isola assolata, magari con uno spliff e un bicchiere di rum.

Il passare degli anni ha visto Burning Spear accrescere esponenzialmente il suo successo, con concerti affollati di pubblico entusiasta (ascoltate il disco "Live in South Africa") che rende omaggio a un artista in grado di portare idee fresche al repertorio del genere, come dimostra anche questo album in studio uscito nel 2003, "Freeman".
Sin dalle iniziali "Trust" e "We Feel It" il disco dà vita a una festa per le orecchie che non vede cedimenti di ritmo per tutti i brani che la compongono. La ritmica vede alternarsi ben tre batteristi e due bassisti, cui si uniscono un battaglione di percussioni, una ricca sezione fiati (arrangiata magistralmente) e un gran numero di vocalist differenti con cui Burning Spear realizza cori che vi appassioneranno sin dal primo ascolto. Il tono del disco è ottimista, tutti i pezzi sono immediatamente orecchiabili e in grado di mettere allegria anche al più incupito tra gli ascoltatori, riversando un torrente di "positive vibrations" che vi daranno la carica per tutta la giornata.

 

Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.

Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.

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