Il disco del giorno: Andy Partridge, "Fuzzy Warbles Vol. 2"
Andy Partridge
Fuzzy Warbles Volume 2 (Cd Ape 002)
In mezzo alla cornucopia di caramelle, dolci e cioccolatini che la Befana vi avrà fatto sicuramente trovare stamattina può accomodarsi senza problemi questo paradossale mosaico di provini realizzati dal leader degli XTC lungo tutta la sua carriera.
In questa serie di dischi l’irrefrenabile creatività di Partridge lo porta a realizzare le cose più bizzarre: jingles per la segreteria
telefonica di suo cognato, magnifiche canzoni inspiegabilmente escluse dagli album del gruppo, versioni primitive di brani divenuti ormai classici del rock. Tutto viene affastellato alla rinfusa senza alcun tentativo di ordine; gioielli compositivi e pezzi assolutamente autoindulgenti si alternano velocissimi, un brano acustico come la disillusa "Young Marrieds" siede vicino alla potente "I Don’t Wanna Be Here".
La maggior parte dei brani è stata interamente realizzata da Andy a casa sua ma ogni tanto fanno capolino la voce e il basso del suo partner artistico Colin Moulding; nella psichedelica "Ra Ra for Red Rocking Horse" (che sembra uscire dall’album dei Dukes Of Stratosphear, l’esilarante gruppo formato dagli XTC sotto pseudonimo) si ascolta anche il pianoforte di Dave Gregory.
Partridge si dimostra erede diretto della grande tradizione dei Beatles, talvolta sembra che Lennon/McCartney si siano riuniti
per scrivere queste canzoni (ascoltate "It’s Snowing Angels") ma l’umorismo al vetriolo di cui sono infuse è interamente di Partridge e la carica ironica di molti pezzi dimostra come il musicista ami e dileggi allo stesso tempo i suoi modelli di riferimento; come sempre bastano solo un paio di ascolti perché i ritornelli di queste canzoni non si cancellino più dalla vostra mente perseguitandovi per giorni.
Non mancano brani strumentali completamente assurdi come l’exploit africano di "Miller Time" e il balbettamento elettronico di "Goom" (che sembra uno scarto ubriaco dei Kraftwerk).
In ogni caso non ci sono ambiguità in questo disco, tutto è esposto alla luce del sole; o vi annoiate oppure vi divertirete da matti ad osservare come la schizofrenica personalità musicale di Partridge lo renda incapace di fermarsi a lungo su di un solo genere musicale, costringendolo a volare attraverso la storia della musica pop.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
