“2016”: una serie tv per capire il cambiamento della musica

“L’anno della trap”: 4 episodi riavvolgono il nastro della storia recente dell’urban e non solo
“2016”: una serie tv per capire il cambiamento della musica

Sono passati sei anni dal 2016, da quello che è stato ribattezzato “l’anno della trap”, ovvero un momento cruciale per la musica urban, ma in generale per quella italiana. Un anno in cui nel nostro Paese nuove influenze hanno portato freschezza a livello di sound e di immaginario, elevando a protagoniste le nuove generazioni. Un mondo sonoro che con il tempo, e non senza ostracismo, è comunque arrivato a permeare anche il mainstream. Lo dimostra quanto il pop, anche quello di vecchia guardia, abbia flirtato con i protagonisti di quella scena. Il 2022 è l’anno giusto per analizzare questo fenomeno, quello della trap, perché siamo nel periodo “post trap” e “post indie”: questi grandi generi e sottogeneri sono andati a mischiarsi, a contaminarsi e a cambiare pelle, per questo motivo possono essere messi sotto la lente di ingrandimento con più lucidità.

Su discovery+ è disponibile “2016: l’anno della trap”, serie prodotta da Esse Magazine che ripercorre dodici mesi che hanno modificato i confini della musica. Con il voice over di Jake La Furia, questa lunga cavalcata di quattro puntate racconta il movimento attraverso alcune delle voci e delle sue penne più rappresentative. Ma non solo. Si alternano, infatti, le testimonianze di Emis Killa, Enzo Dong, Ernia, Fabri Fibra, Gemitaiz, Luchè, Madame, Rkomi, Side Baby, Vegas Jones. Oltre alla partecipazione di manager e producer come Paola Zukar, Slait e Simone Pizzoccolo. Il tutto senza dimenticare un approfondimento dettagliato sui produttori capaci di scolpire un suono che ha fatto la fortuna della trap: Charlie Charles e Sick Luke, fra tutti, sono state figure fondamentali.

La serie è efficace perché non si limita a raccontare chi ha fatto parte di quelle “scuole”, da quella genovese a quella milanese passando per quella romana e quella napoletana, ma anche come la scena precedente abbia reagito all’ingresso di questi ragazzi nell'universo hip hop. Uno sguardo iniziale di sospetto si è poi trasformato in uno di ammirazione, da cui sono nate tante collaborazioni di successo creando un ponte generazionale. Ecco, questo racconto “causa-effetto” è il vero fulcro di “2016” che non si perde nei meandri di una storia didascalica, ma cerca di capire anche gli effetti della trap sulla musica di oggi e sulle colonne del rap. Un esempio? Ascoltare Fabri Fibra raccontare come ha accolto l’avvento della trap, apre le porte a diversi ragionamenti ed è importante per capirne i codici. Anche l’analisi del periodo risulta fondamentale. La serie, infatti, indaga innanzitutto sulle ragioni che hanno contribuito a creare il terreno del cambiamento che ha trasformato un genere di nicchia nel nuovo mainstream. Dal consolidamento delle piattaforme streaming all’importanza sempre maggiore data alla riconoscibilità dell’immagine fino alla costruzione di nuovi linguaggi anche grazie ai social. Una nuova generazione si è concentrata sulla forma, come mai era stato fatto prima. Al di là dei gusti o dei giudizi, “2016” permette di approfondire una storia che ha riflessi centrali anche sul contemporaneo. 

Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.