Bugo: "Credo che una riconciliazione con Morgan sia impossibile"

Il musicista nato a Rho ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera
Bugo: "Credo che una riconciliazione con Morgan sia impossibile"
Credits: Alessandro Pallone / Concessione in uso a Rockol

Nella giornata di oggi è stata pubblicata sul Corriere della Sera una intervista di Roberta Scorranese a Bugo, che lo scorso 2 agosto ha compiuto 49 anni. Nel corso del colloquio a Cristian Bugatti, questo il suo vero nome, sono state poste domande di vario genere: dalla vita privata a quella artistico-lavorativa. Inevitabilmente, non è stato ignorato quanto accadde al festival di Sanremo del 2020 quando il musicista lasciò il palco, abbandonando Morgan che era con lui in gara.

Più sotto abbiamo riportato unicamente domande e risposte riguardanti il campo musicale.

«Il Beck italiano», «fantautore»: sono solo alcune delle etichette che sono state assegnate alla sua forma di cantautorato.

“Ho sempre cercato una strada tra l’ironia e la sperimentazione. Penso al brano “Casalingo” (canzone inclusa nell'album “Dal lofai al cisei” del 2002, ndr), per esempio. Ma anche alla mescolanza tra folk e rock. Nel prossimo disco ci troverete tracce dei Beatles e un po’ degli Oasis.”

Cristian, lei riceve apprezzamenti da molti colleghi. Ha tanti amici?

“Ho tante persone che mi stimano e che io stimo a mia volta. In tempi non sospetti, cioè prima del 2020, Eros Ramazzotti mi aveva invitato a fare delle cose con lui. Lo stesso Valentino Rossi mi ha fatto i complimenti. Con Grignani, Jovanotti e altri ci sentiamo. E dopo quella serata orribile a Sanremo, ci sono stati numerosi colleghi che si sono schierati dalla mia parte.”

Qualche nome?

“Vasco Rossi, per esempio. Ma anche Fedez e J-Ax, Ermal Meta. Vede, per me quella serata è stata terribile sotto diversi aspetti, ma scoprire, nei giorni successivi, che tanti artisti avevano capito la mia scelta di lasciare il palco è stato un conforto. Artisti importanti hanno colto la serietà del mio gesto: non potevo prendere parte a quella sceneggiata, un musicista serio se ne va.”

E il suo pubblico?

“Il mio fan club è lievitato e anche la gente comune, stando ai sondaggi e alle lettere che ricevo, ha riconosciuto nel mio atteggiamento una forma di dignità. Ecco perché ancora oggi quando qualcuno mi parla di una “riconciliazione” con Morgan io rispondo che non avrebbe senso, perché lui ha scelto di comportarsi in un modo che io non approvo. Peraltro, lui continua a parlare male di me in televisione, sembra quasi ossessionato da me. Boh, magari si diverte così, affari suoi.”

Ma perché secondo lei Morgan ha fatto quella scelta?

“Intanto non è un amico, perché un amico non lo avrebbe mai fatto. Io e lui, prima di quella sera, ci saremo visti sì e no due o tre volte. Ma questo mi interessa poco: io sono un uomo prima di essere un artista. Io non cerco la battaglia, né mi è piaciuto abbandonare il palco, intendiamoci. Anzi, è stata una cosa che mi ha danneggiato. Ma che cosa avrei dovuto fare, prendere forse parte a quella buffonata?”.

Che cosa le disse Amadeus nell’immediato?

“Che sono la persona più seria che lui abbia mai incontrato in vita sua.”

Bel riconoscimento.

“Guardi, so di non essere così tanto famoso, dunque non era scontato che tutti riconoscessero la mia serietà. Però faccio musica da vent’anni. Cinque dischi con Universal, uno con Carosello Record, poi la Sony. Insomma, le canzoni non me le ha scritte mia sorella. Evidentemente in me hanno riconosciuto una forma d’arte.”

C’è stato anche un contenzioso, no?

“Voluto dai miei editori, più che da me. Non è una questione di scuse o di perdono, non si può sempre andare d’accordo con tutti. Credo che una riconciliazione sia impossibile, perché anche qualora lui la dovesse proporre io non potrei credergli.”

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