Porto Rico, un ordine restrittivo per Ricky Martin
Le autorità di Porto Rico hanno emesso un ordine restrittivo a carico di Ricky Martin: secondo quanto riferito dall’Associated Press il tribunale del territorio non incorporato statunitense avrebbe emanato il provvedimento nella mattina dello scorso venerdì, primo luglio, in seguito a una denuncia per violenza domestica. La polizia - ha fatto sapere il portavoce delle forze dell’ordine Axel Valencia - si è recata per la notifica presso Dorado, città della costa nord dell’isola dove risiede la latin star, senza però riuscire a trovarlo. Alla luce delle locali leggi in materia di privacy e protezione di persone coinvolte in procedimenti giudiziari, non è stata rivelata l’identità del denunciante.
Al momento l’unica dichiarazione ufficiale registrata dai media in merito alla vicenda è la nota di un portavoce dell’artista consegnata a TMZ: “Le accuse contro Ricky Martin che hanno portato all’emissione dell’ordine restrittivo sono del tutto false e infondate. Siamo molto fiduciosi che quanto emergerà la verità su questa storia la reputazione del nostro cliente sarà completamente riabilitata”.
I giornali locali hanno avanzato diverse ipotesi sull’identità della presunta vittima degli abusi, che - secondo diverse ricostruzioni - si sarebbe rivolta direttamente all’autorità giudiziaria senza prima presentare denuncia per il corpo di polizia dell’isola: secondo Telemundo l’istanza di richiesta sarebbe stata presentata presso un comune vicino a San Juan, capitale dello stato caraibico. A seconda delle ricostruzioni, la denuncia potrebbe essere stata presentata tanto da un uomo quando da una donna: a presentare la richiesta di ordine restrittivo sarebbe stata una persona che per sette mesi avrebbe avuto una relazione con il cantante. La presunta vittima sarebbe stata oggetto di stalking dopo aver tagliato i rapporti con il cantante, che - stando alla richiesta inoltrata al tribunale - sarebbe stato visto aggirarsi nei pressi dell’abitazione del (o della) denunciante. Parrebbe essere estraneo alla vicenda il marito di Martin, l’artista svedese di origini curde Jwan Yosef, sposato dal cantante nel 2017 e padre, insieme alla voce di “She Bangs”, di quattro figli.
Dorado, una delle località più prestigiose di Porto Rico, è solo una delle tante residenze della latin star, che si divide tra Stati Uniti e Londra, dove Yosef è titolare dello studio Bomb Factory Art.
Lo scorso 29 giugno - 24 ore prima dell'emissione da parte del tribunale di Porto Rico dell’ordine restrittivo - TMZ aveva riferito la notizia di una causa per risarcimento da 3 milioni di dollari presentata ai danni del cantante da Rebecca Drucker, agente di spettacolo che sostiene di aver rappresentato Martin tra il 2014 e il 2017: secondo i documenti consegnati dalla manager al tribunale l’artista oggi cinquantenne si sarebbe non solo reso colpevole di violazione dei termini contrattuali, ma avrebbe evitato di pagare le spese per un procedimento legale (molto costoso) che - sempre secondo le accuse di Drucker - l’avrebbe salvato da accuse “potenzialmente fatali” alla sua carriera.