La notte dei Pearl Jam a Imola: la recensione del concerto

"Il sogno si avvera", dice Eddie Vedder una volta salito sul palco: il racconto dall'Autodromo.
La notte dei Pearl Jam a Imola: la recensione del concerto

“Il sogno si avvera”. Con queste parole dette in italiano Eddie Vedder esprime dal palco ciò che ogni fan dei Pearl Jam pensa da oltre due anni. Siamo a Imola, nella terra della piadina, dei motori e del rock: sì, perché il mitico circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari da oltre vent’anni è sinonimo di concerti leggendari. Dopo aver rimandato per due volte l’appuntamento per colpa della pandemia, vanno finalmente in scena i Pearl Jam. La band di Seattle, che ha da poco iniziato il tour europeo in promozione a "Gigaton", uscito in piena pandemia, si esibisce davanti a circa sessanta mila persone accaldate dall’ennesima giornata torrida che ha reso l’asfalto dell’autodromo rovente. 

La scaletta, come d’abitudine, cambia da città a città e ieri alle 21.30 erano tutti attenti nel capire quale sarà l'umore della serata, che di solito è deciso dal primo pezzo. I Pearl Jam non partono lenti, come spesso fanno: l’attacco con "Corduroy" non lascia dubbi, sarà una serata rock. "Even Flow" e "Why Go" mandano i fan su di giri esaltati da Mike McCready che durante gli assoli suona anche la chitarra con i denti. “Siamo sempre onorati di suonare in Italia (dice Eddie Vedder leggendo da un foglio in italiano con l’immancabile bottiglia di vino rosso in mano) questa sera è la più speciale, durante il covid sognavo l’Italia e mi sembrava reale ora vi chiedo: stasera è reale o sogno ancora?”. La band è in grande spolvero e non c’è pausa nella parte iniziale con un susseguirsi di canzoni cantate dai fan e riprese con i cellulari. Non si contano gli aneddoti raccontati da Eddie che nella parte centrale ha voglia di parlare e di ricordare quella volta che scrisse "MFC" a Roma in macchina mentre alla radio passavano gli U2 o quando a vent’anni mentre lavorava in un hotel di lusso prese le chiavi di una Ferrari di un cliente e sfrecciò per le strade di San Diego: “Feci la cazz**a più grande della mia vita ma ironia della sorte stasera sono a Imola nell’autodromo della Ferrari”.

"Jeremy" ci riporta agli esordi del 1991 e non c’è nessuno che non la canti con le mani verso il cielo. L’attenzione di Eddie verso il pubblico lo costringe a interrompere più volte le esibizioni per cercare di capire se ci siano fan in difficoltà per il caldo. Chiede poi alla sicurezza di far salire sul palco una bambina in prima fila in braccio al papà con un cartello con su scritto: “Ho 10 anni e adoro 'Do the evolution'”. Eddie sorride dicendo che si sente più tranquillo vederli sul palco piuttosto che sotto accalcati. Se Matt Cameron detta il tempo e Stone Gossard è impeccabile alla chitarra, l’anima irrequieta e incitata dal pubblico è Mike McCready che salta dalla una parte all’altra del palco e si cimenta nell’assolo di "Porch" mentre con l’altra mano beve birra. Prima di "Daughter" affronta arrabbiato il tema scottante dell’aborto  scagliandosi contro la decisione della Corte Suprema che ha abolito la sentenza che lo rendeva un diritto per tutte: "Le donne devono decidere della propria vita e solo in America non è possibile farlo  ".

I bis si aprono con "State of Love" and "Trust", che Eddie ricorda di aver suonato trent’anni fa nel febbraio del 1992 a Milano nella loro prima data in Italia. E poi "Black", "Better Man" e "Alive", che sono come un mantra, una liberazione collettiva cantate e urlate da tutto il pubblico. C’è ancora spazio per "Yellow Ledbetter" con le luci accese e i Pearl Jam che si congedano con il più classico dei “vi amiamo” ma in questo caso detto con tanta sincerità. Il pubblico, ormai per la maggior parte quarantenne e figlio del movimento grunge, è cresciuto, ma l’amore per l’idolo Eddie e per la famiglia Pearl Jam rimane intatto e rimarrà tale fino al prossimo raduno collettivo.

SETLIST

Corduroy
Even Flow
Why Go
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Dance of the Clairvoyants
Quick Escape
MFC
Jeremy
Come Back
Save You
Wishlist
Do the Evolution
Seven O'Clock
Daughter
Given to Fly
Superblood Wolfmoon
Lukin
Porch

BIS #1

State of Love and Trust
Black
Better Man
Alive
Yellow Ledbetter

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