Rolling Stones, la storia di "The lantern"

"Their Satanic Majesties Request" compie 55 anni: lo raccontiamo canzone per canzone
Rolling Stones, la storia di "The lantern"

"Their Satanic Majesties Request", l'album dei Rolling Stones, è uscito l'8 dicembre del 1967; all'avvicinarsi del cinquantacinquesimo compleanno lo raccontiamo canzone per canzone, in ordine di tracklist.


"The Lantern"    4:24
The Lantern (Jagger-Richards)

Jagger: voce, cori • Jones: organo • Richards: chitarre, cori • Wyman: basso • Watts: batteria ••• Nicky Hopkins: piano
Registrazione luglio, agosto 1967; Olympic Studios, Londra
Produttore Rolling Stones - Fonico Glyn Johns


L’interesse per filosofie e religioni orientali, che ispirano canzoni più o meno mistiche, è di rigore nel periodo psichedelico, e gli Stones non fanno eccezione. Il libro di riferimento per i testi “filosofici” di "Satanic Majesties" dovrebbe essere "The Secret Of The Golden Flower", testo taoista tradotto in inglese da Richard Wilhelm, a quanto pare regalato a Jagger da Marianne Faithfull. "The Lantern" fa riferimento a uno spirito guida che ha “attraversato il mare della notte”; sembra alludere a un defunto ma in modo abbastanza vago e “cosmico”, secondo lo stile dell’epoca.

Le parti di chitarra di Richards pescano comunque a piene mani dal blues, e la combinazione fra la chitarra acustica e il piano di Nicky Hopkins è una sorta di anticipazione dello stile che il gruppo svilupperà nell’album successivo, una volta smaltita la sbornia psichedelica. Il contributo di Jones al pezzo dovrebbe essere limitato all’organo, tenuto piuttosto basso nel mixaggio finale, ma c’è una breve parte fiatistica che rimane di difficile attribuzione. È stato ipotizzato che possa essere opera di Jones ma sembra essere stata eseguita da strumentisti più esperti. In questo caso, si tratterebbe di turnisti rimasti ignoti.

Anche in questo caso sono state necessarie diverse takes prima di arrivare alla versione finale, e nel corso della lavorazione il pezzo ha avuto vari titoli provvisori: "Fly High As A Kite", "Fly My Kite" e "Dream Pipe".

Questo testo è tratto, per gentile concessione dell'editore, da “Il libro nero dei Rolling Stones” di Paolo Giovanazzi, Giunti.

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