Dance! Laurent Garnier, "Shot in the dark"
Laurent Garnier
Shot in the Dark
(F-Communications, 1994)
Se negli anni Novanta la Francia è divenuta (almeno per una manciata tanto breve quanto indimenticabile di lune) uno dei poli della cultura Dance mondiale, buona parte del merito è dovuto all’opera di Laurent Garnier. Maestro e mentore per un’intera generazione di produttori, dj dotato di tecnica e visione inarrivabili, instancabile organizzatore e catalizzatore con capacità gestionali sorprendenti, il Garnier dei tempi d’oro era una garanzia: ogni secondo di musica su cui metteva mano risultava inevitabilmente scintillante compendio di splendori e meraviglie. Etica, estetica, anima: nulla mancava all’abbraccio passionale nel quale finiva avvolto l’ascoltatore che aveva l’onore di assistere a un suo set o di posare sul piatto un suo disco.
Primo dei quali (dopo una serie di Ep che hanno marchiato a fuoco la cultura da Club) è "Shot in the dark", un’ora e un quarto di perfezione assoluta, un’arteria che parte dai due ventricoli (Chicago e Detroit) di un unico cuore Dance per irrorare di sangue bollente e vita la lontanissima ma altrettanto infuocata Parigi. Undici tracce nelle quali tutto il talento e la maestria di un Garnier al massimo dell’ispirazione risplendono di luce accecante. Già con l’iniziale "Shapes Under Water", indimenticabile viaggio mentale tra commoventi malinconie retrophuturistiche alla Derrick May, si ha una chiara percezione della portata storica della musica che ci si appresta ad ascoltare. Uno stile tagliente ma intriso di elegante romanticismo tutto europeo, potenza dirompente e sovrannaturale, geometrica precisione al servizio di un’espressività esplosiva e però sempre addolcita da classe e senso della misura di aristocratica superiorità.
Un continuo gioco di contrasti, la musicalità di Garnier, gioco dal quale nascono capolavori come la spettrale "022" (con gustoso aroma Warp); la giocosa e irresistibilmente gioiosa "The Force" (amorevole omaggio al Reese di classici come "Just Another Chance" e "Rock to the Beat");
"Harmonic Groove", spettacolare mutazione genetica che trasporta a spasso per il cosmo il tipico martello pianistico Italo House; la muscolare e nerissima "Rex Attitude", dalla quale affiorano mesmerici miasmi Dub a là Basic Channel, e "Track for Mike", l’omaggio conclusivo, avvolgente e spiraliforme, al fondatore di Underground
Resistance. Una pietra miliare, "Shot in the dark", non solo per il panorama elettronico d’oltralpe ma per chiunque, nel mondo, voglia mettersi a creare musica House e Techno.
Il testo è tratto da "Dance! - Techno e House, 100 dischi fondamentali" di Andrea Corritore, per gentile concessione di Arcana Editore. (C) 2022 Lit edizioni s.a.s.
