Neil Young: guida all'ascolto di "Harvest"
Neil Young, Harvest
Reprise, 1972
Out On The Weekend
Harvest
A Man Needs A Maid
Heart Of Gold
Are You Ready For The Country?
Old Man
There’s A World
Alabama
The Needle And The Damage Done
Words (Between The Lines Of Age)
La creatività sempre alle stelle di Neil Young lo porta a produrre nell’arco di circa sei mesi quello che probabilmente è il suo massimo capolavoro oltre che un enorme successo in termini di vendite. In "Harvest" il primo e il secondo lato si distinguono per le diverse tematiche dei testi, il primo è l’elegia della vita rurale e dei valori della famiglia, dell’amore puro – dei sani principi della provincia americana insomma – mentre il secondo parla di droga, razzismo e degli aspetti peggiori legati all’invecchiamento.
Ma a ben guardare non si tratta proprio di due facce distinte. L’intelligente Young tratta le due facciate
con il principio dello yin e dello yang. La parte della luce contiene in sé una parte oscura e viceversa. «Heart of Gold» e «Harvest» divennero dei successi internazionali, molto amati anche nei circuiti country, che non colsero l’ironia nascosta nei testi. Il sud fu invece solidale nel condannare «Alabama», in cui il cantautore si scaglia contro il razzismo di fatto ancora vivo in alcuni stati meridionali. I Lynyrd Skynyrd addirittura criticarono apertamente Neil Young, nel testo della celeberrima «Sweet Home Alabama».
«The Needle And The Damage Done» è un capolavoro sulla dipendenza dall’eroina, con un arpeggio iniziale talmente infettivo che quasi ogni giovane chitarrista degli anni ’70-’80 provava a emularlo (magari di nascosto, se eri un vero rocker…). L’elettrica «Words (Between The Lines Of Age)» con la sua introduzione in un 11/8 scandito, chiude questo splendido viaggio.
Questa scheda è tratta da "1000 dischi per un secolo. 1900-2000", di Enrico Merlin (Il Saggiatore), per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
Enrico Merlin, musicista e musicologo, nella composizione e scrittura del volume ha cercato di tracciare la storia della musica occidentale registrata, attraverso la selezione di 1000 opere sonore che fossero innovative in almeno uno dei sei parametri di cui la musica è composta: melodia-armonia-ritmo-timbro-dinamica-espressività. Per ognuna di esse ha realizzato una sorta di guida all'ascolto in cui vengono raccontate le motivazioni per cui quel disco è di fatto una pietra miliare. Mancano diversi dischi famosi, mentre vi sono opere seminali, ma di nicchia, che malgrado uno scarso successo di pubblico hanno lasciato un segno profondo in altri artisti contemporanei o successivi. Le schede non sono quindi delle recensioni, quanto piuttosto dei suggerimenti d'ascolto, dei trampolini di lancio per andare alla scoperta di nuovi mondi sonori e, perché no, trovare qualche conferma.
