Caparezza canta (idealmente) in una città ucraina distrutta

Il video "Come Pripyat" è stato girato prima della guerra, ma risulta visionario.
Caparezza canta (idealmente) in una città ucraina distrutta

Caparezza è sempre un passo avanti. Lo è dall’inizio della sua carriera. A volte avere uno sguardo proteso verso il futuro può creare dei cortocircuiti con la realtà incredibili e inaspettati. Da qualche giorno si può vedere il nuovo video musicale di "Come Pripyat", canzone che il rapper e cantautore ha fatto uscire nel 2021: la clip appare premonitrice e anche attuale, essendo ambientata idealmente proprio in Ucraina, nella città fantasma di Pripyat, situata nei pressi del confine tra Ucraina e Bielorussia. Il centro è stato abbandonato dopo il disastro nucleare avvenuto nel 1986 nella vicina centrale di Černobyl, che dista circa due chilometri dall'ex zona abitata. La città, come si può leggere in alcuni articoli di cronaca, oggi è nelle mani delle forze russe, impegnate nell’attuale guerra contro l’Ucraina. Le location del video, in realtà, sono luoghi abbandonati della provincia di Ancona, che vogliono rievocare le macerie del centro urbano. 

L'artista di Molfetta ha raccontato alcuni aspetti di questo brano dal carattere allegorico sul proprio profilo Instagram: "Questa canzone parla di mutazione e di spaesamento. Racconta la mia solitudine in una realtà che, trasformandosi, ha disatteso ogni aspettativa. Qualche anno fa ero convinto di parlare al mondo, oggi mi sembra di parlare a vuoto, un vuoto che trova nella città fantasma di Pripyat la metafora perfetta". Poi continua, specificando alcuni aspetti: "Per realizzare il video, io e il regista Fabrizio Conte, ci siamo avvalsi dell'aiuto e dell'esperienza di ‘Ascosi Lasciti’, un'associazione per appassionati di urbex (urban exploration, per intenderci l'esplorazione di luoghi abbandonati, con tutto il fascino che la decadenza può suscitare). I ragazzi di Ascosi Lasciti hanno pianificato per noi un tragitto di 3 giorni, durante i quali ho visitato i luoghi abbandonati e decadenti che vedrete nel video. Ovviamente la canzone (pubblicata l'anno scorso) e il video (programmato 2 mesi fa) non si riferiscono in alcun modo ai conflitti in corso".

Il pezzo è contenuto nell'album "Exuvia", uno dei progetti più importanti e significativi del 2021, premiato anche ai Rockol Awards, che da giugno sarà al centro del suo tour estivo. Il video della canzone appare comunque visionario alla luce delle drammatiche immagini che ormai da giorni vediamo quotidianamente. Non c’è un filo rosso e la zona al centro della clip non è quella ucraina, ma quel senso di smarrimento di cui parla Capa non può non scuoterci pensando a quello che sta accadendo.

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