Rolling Stones, la storia di "Let it loose"
Let It Loose - 5:17
Let It Loose (Jagger-Richards)
Jagger: voce, cori • Richards: chitarra, cori • Wyman: basso • Watts: batteria ••• Dr. John: cori • Venetta Fields: cori • Shirley Goodman: cori • Joe Green: cori • Nicky Hopkins: piano, mellotron • Bobby Keys: sassofono • Clydie King: cori • Tamiya Lynn: cori • Jim Price: tromba
Registrazione giugno-ottobre, 30 novembre-dicembre 1971; gennaio-marzo 1972; Nellcôte, Villefranche-sur-Mer, Francia; Sunset Sound Studios, Los Angeles
Produttore Jimmy Miller
Fonici Glyn Johns, Andy Johns, Joe Zagarino
Secondo Jagger "Let It Loose" non si riferisce a niente in particolare: “È una canzone strana e difficile. Avevo un testo completamente diverso ma si è perso per strada. Non credo che abbia alcuna parvenza di senso compiuto”. L’idea del testo
nella versione finale sarebbe principalmente di Richards, però Jagger ha avuto un ruolo determinante nell’indirizzare l’arrangiamento. Ha spiegato Tamiya Lynn (citata sul disco come Tammi), una delle ospiti del brano: “Quello che Jagger voleva era questa sonorità funk, questa sensazione genuina di chiesa. Apprezzava la musica nera e lo diceva apertamente, quindi questo non era un problema. Sapevamo che aveva un’attrazione per il blues e sapevamo da dove veniva. Wilson Pickett
era venuto fuori chiaramente dalla chiesa, dall’esperienza dei neri. Mick era venuto fuori dal rispetto per l’esperienza dei neri o per la musica afroamericana”.
Fra le voci del brano ci sono anche Shirley Goodman, famosa per il successo del 1956 "Let The Good Times Roll" e destinata a un grande rilancio nel 1974 con il pezzo "Shame, Shame, Shame", e Dr. John. Malcolm John “Mac” Rebennack Jr. è un pianista,
cantante e compositore cresciuto a New Orleans che ha cominciato da ragazzino a suonare con i musicisti R&B locali. Sicuramente gli Stones ammirano la sua produzione solista sotto il nome di Dr. John: Jagger ha collaborato al suo "The Sun, Moon & Herbs", e Rebennack verrà chiamato a suonare nel primo album solista di Wyman "Monkey Grip". Della sua partecipazione a "Let it Loose" non si sa molto. Richards ha spiegato: “È semplicemente arrivato. Mac Rebennack è così. Se c’è della musica in giro, in un modo o nell’altro sposterà il culo lì. Amo quel tipo”.
Sulla registrazione del brano non ci sono molte certezze, se non quella che buona parte del lavoro sia stato fatto a Los Angeles. Non è chiaro se il pezzo sia stato interamente realizzato lì, o se parte delle tracce di base provengano da Nellcôte o
addirittura da sedute degli anni precedenti agli studi Olympic. Taylor non partecipa al brano, e la chitarra di Richards usa un Leslie, un amplificatore che sfrutta un sistema di altoparlanti rotanti, concepito in origine per essere usato con l’organo Hammond. Il piano di Nicky Hopkins ha ancora una volta un ruolo centrale nell’arrangiamento.
Tratto, per gentile concessione dell'editore, da “Il libro nero dei Rolling Stones”, di Paolo Giovanazzi, Giunti.
