Rolling Stones, la storia di "Exile on Main St." (2)
“La band non si ritira solo perché andiamo via. Restiamo un gruppo che funziona e che andrà in tour. Non staremo molto tempo nel sud della Francia, stiamo per tornare on the road. Non potrei vivere in Francia un anno intero. Personalmente andrò a New York, Los Angeles, Bangkok, Giappone, Ceylon e Persia e speriamo di andare in tour in Inghilterra la prossima primavera”, dirà Mick dalla Francia, ma le cose andranno diversamente. Voci dell’imminente matrimonio di Mick e Bianca cominciano a circolare a metà aprile 1971, quando la coppia è vista alla boutique di Yves St. Laurent a St. Tropez. Benché la coppia continui a smentire il matrimonio, alla boutique corre voce che l’abito nuziale di Bianca sia ormai pronto. Circolano voci che la coppia sia alla ricerca di una villa da affittare e che gli amici intimi parlino apertamente di un imminente matrimonio a Londra. Il 2 maggio, giorno del compleanno di Bianca, Mick vola da Nizza a Parigi per acquistare un braccialetto di diamanti del valore di 4.000 sterline; seguono una cena e relativo party. Quattro giorni dopo Jagger ottiene una speciale licenza di matrimonio benché senza le pubblicazioni matrimoniali. L’8 maggio ritira due fedi nuziali da un gioielliere di Parigi. Tre giorni dopo oltre settanta ospiti arrivano a Nizza da Londra (Heathrow) su un Dan-Air Comet affittato per l’occasione. Gli ospiti includono i genitori di Mick e il fratello Chris, Paul e Linda McCartney, Ringo e Maureen Starr, Eric Clapton, Ronnie Wood, Bobby Keys, Jimmy Miller, Leslie Perrin, Roger Vadim, Nathalie Delon, Patrick Litchfield, Stephen Stills, Ahmet Ertegun, Marshall Chess, i Loewenstein, Donald Cammell, P.P. Arnold e Glyn Johns.
Il 12 maggio Mick sposa Bianca Pérez Morena De Macias (incinta di quattro mesi) in una cerimonia civile (quarantacinque minuti di ritardo) nel comune di St. Tropez, con Keith Richards come testimone. Segue la cerimonia di rito cattolico presso la Cappella di Sant’Anna, del XVII secolo, officiata dal reverendo Lucine Baud. I testimoni sono Nathalie Delon e Roger Vadim. Essendo anglicano, per due settimane Jagger ha seguito rudimenti di religione cattolica sotto la guida del vescovo di Frejus, inoltre ha preso alcune lezioni private di catechismo. Segue un party in un piccolo teatro a fianco del Café des Arts, dove sono presenti tutti gli Stones oltre ad altre ottanta celebrità. Più tardi quel giorno Mick prende parte a una jam session com Steve Stills, Doris Troy, Mike Shrieve, Bobby Keys, Nicky Hopkins e Davis Brown.
“Spero che l’altro mio figlio non diventi una superstar”, commenta la madre di Mick. Leslie Perrin, portavoce degli Stones, aggiunge che quel giorno è il più complicato in oltre ventun anni di carriera. Il giorno dopo Mick e Bianca lasciano Cannes per la luna di miele su uno yacht, e gli ospiti tornano a Londra. La storia racconta che sino all’ultimo momento Keith abbia pregato Mick di rinunciare al matrimonio; visto che la cosa non gli è riuscita, come gesto estremo si presenta alla festa indossando una uniforme nazista, trascorrendo la maggior parte del tempo supino sul pavimento. Per molti quel giorno non solo sarà un punto di svolta nella relazione tra Keith e Mick ma, come accaduto tre anni prima quando Keith aveva composto "Gimme Shelter", il matrimonio di Jagger condurrà alla realizzazione di "Exile On Main Street".
Il 26 maggio Richards è accusato di aver assalito e percosso un turista a Beaulieu-sur-Mer, quando la Jaguar di Keith si scontra con l’auto di un turista italiano. La discussione che segue degenera rapidamente, i due vengono alle mani e interviene la polizia. Richards, condotto alla stazione di polizia di Nizza, viene anche accusato di aver offeso un ufficiale del porto. Più tardi Keith, con Anita e Marlon, sarà a Cannes per presenziare alla proiezione di "Gimme Shelter" al Film Festival.
Secondo Bill, la prima prova del gruppo nel sud della Francia si tiene il 5 maggio: benché il bassista non ne faccia alcuna menzione, è probabilmente a Nellcôte, la villa che Keith ha affittato a Villefranche-sur-Mer. La grande villa, soprannominata Keith’s Coffee House, diviene il quartier generale degli Stones; stando a quanto racconta il fotografo Dominique Tarlé, Keith gli aveva detto di essere alla ricerca di un luogo dove tenere gli strumenti e che, possibilmente, potesse servire come locale per provare. Per qualche tempo le loro ricerche si orientano verso un teatro o cinema in disuso, ma quando Keith decide che è arrivato il momento per iniziare a lavorare a un nuovo album, improvvisamente realizza che forse ciò che cerca era nella sua villa, dove ben tre piani si trovano nell’interrato.
Il 7 giugno arriva lo studio mobile (la Mighty Mobile), dopo un viaggio di quattro giorni da Londra. La band lavorerà nell’interrato ogni notte, dalle 8 di sera alle 3 del mattino sino alla fine di giugno, anche se non tutti gli Stones saranno presenti ogni sera. Il 3 giugno Shirley Watts è condannata (in absentia) a sei mesi di reclusione e una multa pari a 30 sterline per linguaggio offensivo e minacce verso alcuni ufficiali della dogana all’aeroporto di Nizza.
Il 12 giugno il singolo "Wild Horses" / "Sway", prodotto da Jimmy Miller, esce in America su Rolling Stones Records (RS 19101). Arriva al numero diciotto in classifica. Mick e Bianca tornano dal viaggio di nozze il 13 giugno. Cinque giorni dopo Keith annuncia un tour americano della band con inizio a novembre, in concomitanza con l’uscita di un nuovo album, ma le cose vanno a rilento. La band prova per un paio di settimane sino a che il 6 luglio cominciano i preparativi per le sedute d’incisione con il tecnico del suono Andy Johns e il produttore Jimmy Miller. Con Nicky Hopkins al piano, Bobby Keys al sassofono e Jim Price alla tromba, i Rolling Stones iniziano a lavorare al nuovo album il 10 luglio 1971. Trevor Churchill porta da Londra, dal magazzino del gruppo a Bermondsey, alcuni nastri con brani incompleti, e la band, oltre a lavorare a nuovo materiale, riprende diversi brani registrati in precedenza come "Shine a Light" (Jagger-Richards), inizialmente incisa il 31 marzo 1969, successivamente tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969, e infine il 27 luglio agli Olympic Studios.
Le prime versioni acustiche di "All Down the Line" (Jagger-Richards) sono state registrate tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969, il 14, 15 e 27 luglio 1970, e nell’ottobre dello stesso anno agli Olympic Studios. "Sweet Virginia" (Jagger-Richards) è stata inizialmente incisa tra il 10 giugno e il 2 luglio 1969 agli Olympic Studios, il lavoro è proseguito il 30 giugno e il 20 luglio 1970 e nell’ottobre di quell’anno sempre agli Olympic. Ian Stewart è al piano. Una prima versione di "Stop Breaking Down" di Robert Johnson è messa su nastro il 31 marzo 1969 agli Olympic Studios; il lavoro continua il 16 giugno e, tra ottobre e gli inizi di novembre 1970, negli stessi studi londinesi. La prima incisione di "Loving Cup" (Jagger-Richards) risale al 31 marzo 1969 agli Olympic; l’acustica "Sweet Black Angel" (Jagger-Richards) – originariamente intitolata "Bent Green Needles" – è incisa tra marzo e maggio 1970 a Stargroves con la Mighty Mobile. Una prima traccia di "Shake Your Hips" di Slim Harpo (James Isaac Moore) è registrata il 27 luglio 1970 agli Olympic, ulteriore lavoro viene svolto sempre agli Olympic tra il 17 ottobre e la metà di novembre dello stesso anno.
A Nellcôte i brani vengono rielaborati, i fiati aggiunti a nuove e più elettriche versioni di "All Down the Line", l’armonica di Mick, il piano di Ian Stewart e il sax di Bobby Keys sono aggiunti a "Shake Your Hips". Nicky Hopkins suona il piano in "Loving Cup" cui viene aggiunta la sezione di fiati di Jim Price e Bobby Keys. "Bent Green Needles" diviene "Sweet Black Angel"; il testo è un chiaro riferimento all’attivista americana Angela Davis arrestata nell’agosto 1970 con l’accusa di aver cospirato per l’uccisione di quattro persone. Già un’icona, sarà prosciolta e rilasciata. Mick aggiunge l’armonica al brano, così come in "Sweet Virginia". Ian Stewart aggiunge il proprio tocco al piano in "Stop Breaking Down", con Mick all’armonica e chitarra. Molto probabilmente non tutti i brani sono registrati nella prima parte del lavoro che termina il 29 luglio quando Mick e Bianca volano a Londra e poi in Irlanda il 30, ospiti della famiglia Guinness nel castello di Leixlip. Durante la sosta a Londra annunciano ufficialmente la gravidanza di Bianca. Il 31 luglio Keith e Anita presenziano all’anteprima inglese di "Gimme Shelter" al Rialto Cinema di Londra. Luglio è un mese importante nella battaglia legale del gruppo contro Allen Klein. Agli inizi del 1970 gli Stones inorriditi hanno scoperto che Klein possiede i diritti e i master del loro catalogo dal 1963 sino a quell’anno.
Uno dei risultati di tale situazione è che la Decca continua a pubblicare materiale di quel primo periodo della band. Infatti il 26 giugno 1971 la Decca mette sul mercato il maxi singolo contenente "Street Fighting Man" / "Surprise Surprise" / "Everybody Needs Somebody to Love" (Decca F 13195). Raggiunge la posizione numero diciassette in classifica. Il maxi singolo esce anche in versione singolo: "Street Fighting Man" / "Surprise Surprise", pubblicato il 20 luglio (Decca 13203). Come se ciò non bastasse, la Decca pubblica l’antologia "Gimme Shelter" (Decca SKI 5101). Il lavoro al nuovo album riprende agli inizi di agosto ma, anche se le session sono fruttuose, regna il caos e la droga è il problema maggiore dal momento che a Nellcôte si aggirano spacciatori e altri individui. Nel suo libro "Exile" Dominique Tarlé racconta di interminabili cene con non meno di venticinque o trenta ospiti, che terminano non prima di mezzanotte. Allora un vampiresco Keith Richards con un cenno indica ai musicisti e ai tecnici che è il momento di cominciare a lavorare. Spesso sparirà ancora per qualche ora (per mettere a letto il figlio Marlon, dirà), per poi riapparire all’alba pronto di nuovo a lavorare, mentre gli altri si sono ormai ritirati. Generalmente le sessioni si protraggono sino all’alba, quando i musicisti emergono dal buio dell’umido sotterraneo nell’accecante luce mattutina della Costa Azzurra.
Tratto, per gentile concessione dell'editore, da “The Rolling Stones 1961-2016”, di Massimo Bonanno, VoloLibero Edizioni (550 pagine, 22 euro).
