Perché “Doctor Doctor” degli Ufo è l'intro dei live degli Iron Maiden
Durante i suoi spettacoli della serie di show spoken word “An evening with Bruce Dickinson”, il cantante degli Iron Maiden non si tira mai indietro dal rispondere alle domande degli spettatori per offrire spunti interessanti o rivelare alcuni dettagli sul suo conto o sulla sua band.
A margine di una sessione di domande e risposte, svoltasi nel corso di un suo show al Vic Theatre di Chicago, Illinois, lo scorso 11 febbraio, è stato chiesto a Dickinson perché la formazione di “The Number of the Beast” propone sempre "Doctor Doctor" degli Ufo come intro musicale prima di dare il via ai suoi concerti.
“Ha il vantaggio che tutti sanno che facciamo ascoltare 'Doctor Doctor' prima di salire sul palco”, ha dichiarato il leader degli Iron Maiden rispondendo alla domanda del pubblico: “Prima della registrazione introduttiva dello show, ci sono quei circa cinque minuti di 'Doctor Doctor’. È fantastico, fa dire alla gente: ‘Oh, presto’, oppure: ‘Smettila di pisciare, bevi l'ultima pinta, mettiti al tuo posto che c’è ‘Doctor Doctor’. Loro saranno sul palco tra poco’. E per la crew del tour, è altrettanto fantastico, me li immagino dirsi: ‘Smettila di masturbarti nel cesso. Pulisciti il culo’”.
Lo scorso anno, in un’intervista alla rivista Metal Hammer, anche il bassista dei Maiden Steve Harris aveva parlato della scelta di far ascoltare prima dei concerti il brano originariamente pubblicato dagli Ufo come singolo estratto dal loro terzo album, “Phenomenon” del 1974, come una sorta di omaggio alla band. Harris, oltre a indicare la versione di "Love To Love” inclusa nell’album dal vivo del 1979 di Phil Mogg e soci, "Strangers in the Night", come una delle otto canzoni che hanno cambiato la sua vita, aveva detto: “Gli Ufo hanno pubblicato tante grandi canzoni e un sacco di album grandiosi. Ma in particolare la versione di quella canzone, inclusa in 'Strangers in the Night', mi ha davvero colpito. Ascoltavo quel disco accompagnando i i bambini a scuola la mattina: ti dà la carica per affrontare la giornata”.
In un’altra occasione il bassista degli Iron Maiden, sempre a proposito della sua passione per gli Ufo, aveva detto: “Gli Ufo sono una delle mie band preferite e ‘Strangers in the Night’ è il mio album live preferito. Alcuni dischi diventano noiosi a furia di ascoltarli, ma 30 anni dopo ascolto ancora ‘Strangers in the Night’”. Oltre a spiegare che se dovesse far ascoltare la musica di Mogg e compagni a qualcuno per la prima volta suonerebbe “Sitn” e di adorare il modo della band di scrivere insieme alla sua combinazione di potenza e melodia, Steve Harris aveva poi raccontato:
“Usiamo ‘Doctor Doctor’ ai concerti dei Maiden per segnalare l’inizio dei live. Quando parte quella canzone, è il nostro segnale per la troupe e i fan che siamo pronti per salire sul palco. Lo facciamo da anni ed è diventata una sorta di tradizione per noi”.
Una cover di "Doctor Doctor" incisa dagli Iron Maiden è stata inclusa, fra le altre cose, nel disco del singolo "Lord of the Flies" originariamente pubblicato nel 1996 e, oltre che in "Virus" dello stesso anno, successivamente nella raccolta "Best of the 'B' Sides" del 2002.