Mossa inusuale per Bruce Springsteen. Il Boss, attualmente in America per concludere il giro di concerti semi-acustici seguiti alla pubblicazione di “Devils & Dust”, ha preso carta e penna per indirizzare una lettera al direttore del New York Times.
La missiva, pubblicata nel numero di domenica 31 luglio, è stata redatta come risposta ad un lungo articolo pubblicato dalla testata quasi due settimane prima, il 7 luglio. Il pezzo, a firma del critico cinematografico A.O. Scott writes, si intitolava “La bibliografia del boss”, ed era una analisi dei testi più o meno recenti scritti su Springsteen. “Ogni fan sa che è difficile essere un santo in città, e ogni lettore della bibbia (uno dei serbatoi di storie e immagini preferiti da Springsteen) ha sentito che non è facile essere profeti in patria”, scrive Scott. “Forse, nel caso di Springsteen, sembra solo facile. Dio – o chiunque sia mai stato ad un concerto di Springsteen – sa che l’uomo lavora sodo".
Nella breve risposta Springsteen, dopo avere detto che lascia giudicare i meriti del suo lavoro a critici e pubblico, afferma però che “questa cosa del ‘santo, uomo della gente’ che vedo spesso collegata al mio nome è una stronzata. Forse è stata inventata, come me stesso, da Jon Landau... O forse da quello studentello che da qualche parte si dice abbia scritto ‘Blowin' in the Wind’”.
La missiva, pubblicata nel numero di domenica 31 luglio, è stata redatta come risposta ad un lungo articolo pubblicato dalla testata quasi due settimane prima, il 7 luglio. Il pezzo, a firma del critico cinematografico A.O. Scott writes, si intitolava “La bibliografia del boss”, ed era una analisi dei testi più o meno recenti scritti su Springsteen. “Ogni fan sa che è difficile essere un santo in città, e ogni lettore della bibbia (uno dei serbatoi di storie e immagini preferiti da Springsteen) ha sentito che non è facile essere profeti in patria”, scrive Scott. “Forse, nel caso di Springsteen, sembra solo facile. Dio – o chiunque sia mai stato ad un concerto di Springsteen – sa che l’uomo lavora sodo".
Nella breve risposta Springsteen, dopo avere detto che lascia giudicare i meriti del suo lavoro a critici e pubblico, afferma però che “questa cosa del ‘santo, uomo della gente’ che vedo spesso collegata al mio nome è una stronzata. Forse è stata inventata, come me stesso, da Jon Landau... O forse da quello studentello che da qualche parte si dice abbia scritto ‘Blowin' in the Wind’”.
“La vita, l’arte, e l’identità”, conclude il Boss, “sono ovviamente molto più complicate. Come lo so? L’ho sentito in una canzone di Bruce Springsteen”.
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