Suonando la California: Cold Blood, "Cold Blood"
Cold Blood – COLD BLOOD (San Francisco Records, Sd 200, Lp, 1969, USA)
Lato A: I Wish I Knew How It Would Feel to Be Free / If You Will / You Got Me Hummin / I Just Want to Make Love to You
Lato B: I’m a Good Woman / Let Me Down Easy / Watch Your Step
Larry Field (chitarra); Lydia Pense (voce); Danny Hull (sax tenore); Larry Jonutz (tromba); Pat O’Hara (trombone); Raul Matute (Hammond, piano); Jerry Jonutz (sax baritono, alto e tenore); David Padron (tromba); Rod Ellicott (basso); Frank J. Davis (batteria, sostituito da Sandy McKee). In aggiunta: Carl Leach (tromba); Mick Gillette (tromba, trombone)
Fin da piccola Lydia (Pense) sapeva cosa avrebbe voluto fare da grande: la cantante professionista. In fin dei conti perché sprecare l’importante regalo che le aveva fatto la natura, una voce forte e agile perfettamente adatta a gestire il R&B e le melodie soul che ascoltava negli anni Cinquanta e Sessanta? Nel 1963, mentre frequentava la Sequoia High School, si unisce alla sua prima band, The Sit-Ins, poi ai Dimensions e successivamente ai Collage. Viene poi il momento del gruppo conosciuto come The Invaders e in seguito come The New Invaders (formati dal chitarrista Larry Field), dei The Generation, dei New Castle Five, e di un gruppo R&B chiamato Profound Sound (con Bobby Miller e Lydia Pense entrambi ex New Castle Five).
È il 1968 quando, nella città dell’estate dell’amore, nove musicisti danno vita ai Cold Blood.
"Eravamo davvero qualcosa di diverso, perché avevamo, quattro strumenti a fiato. Ciò ci ha dato quel tipico big-sound da R&B". [Lydia Pense]
Erano anni in cui Frisco era la capitale mondiale dell’acid rock, che però non disdegnava certo altre proposte musicali meno consuete per il periodo, come nel caso del clamoroso successo ottenuto dai Santana.
La proposta musicale offerta dai Cold Blood fatta di soul, blues e tanto funk coglie l’interesse dei giovani del periodo che li seguono live, dapprima nei piccoli club fino ad arrivare in pochi mesi al ben noto Fillmore West (23 agosto 1968).
Dopo un concerto al Rose Palace di Los Angeles, il giornalista del «Los Angeles Free Press» Pete Senoff scrive: “La più grande sorpresa del concerto sono stati i Cold Blood… Sono guidati da una cantante che fa impallidire Janis Joplin. Il resto della band è solido su ogni strumento”.
La ricetta pare essere semplice: il soul (nel primo disco), il funk (dal secondo) e una sezione fiati di prim’ordine al pari dell’altro eccellente gruppo funk, i Tower of Power. Un sound in seguito noto nella Bay Area come East Bay Grease. Bill Graham, si dice su consiglio della stessa Joplin, si recherà a casa del batterista della band alla ricerca di una nuova stella della scena musicale nazionale. In un comunicato stampa della fine degli anni Sessanta pubblicato dallo stesso Graham si può leggere: “Uno degli spettacoli più emozionanti sul palco della musica rock sono i Cold Blood, la grande band R&B di San Francisco”.
L’anno successivo i componenti del gruppo firmano il loro primo contratto con la San Francisco Records, l’etichetta discografica fondata da Bill Graham, dando così alle stampe il primo album.
Il disco presenta un sapiente mix di ballate struggenti – come nel medley di "I’m a Good Woman" e "Let Me Down Easy" – così come veri e propri rave-up R&B, come la cover del brano di Sam & Dave "You Got Me Hummin’" o nella torrenziale versione di "I Just Want to Make Love to You". Il contributo del tastierista Raul Matute, "If You Will", è il perfetto accompagnamento per la voce della Pense capace di scorrere sinuosa tra i soli del chitarrista solista Larry Fields e la sezione di ottoni.
Il testo di questo articolo è tratto da "L'onda sulla baia", di Aldo Pedron e Maurizio Galli, Arcana edizioni.
(C) 2021 Lit edizioni S.a.s. per gentile concessione
