I Led Zeppelin con l'autotune: questa versione di "Whole lotta love" vi sorprenderà

In bene o in male, dipende dai gusti. Paul McCartney ha ammesso di averlo voluto testare per ritrovare quel brivido che provava in studio con i Beatles quando sperimentavano nuove tecniche di produzione...
I Led Zeppelin con l'autotune: questa versione di "Whole lotta love" vi sorprenderà

I Led Zeppelin con l'autotune. All'epoca di "Whole lotta love", il brano incluso nel secondo album in studio della leggendaria rock band, "Led Zeppelin II", spedito nei negozi nel 1969, il software ancora non esisteva: sarebbe stato inventato quasi trent'anni più tardi, nel 1996, dall'ingegnere del suono Andy Hildebrand e due anni dopo Cher con "Believe" lo avrebbe reso celebre a livello mainstream. Il 33enne bassista e compositore americano Adam Neely, titolare di un canale YouTube in cui condivide video per nerd musicali, ha provato ad immaginare come la voce di Robert Plant mascherata dal software inizialmente pensato per correggere l'intonazione e mascherare errori e imperfezioni della voce e poi diventato, con la trap, parte della cifra stilistica del genere. Non solo: ha anche provato ad applicare l'autotune alla voce di Plant, proprio su "Whole lotta love". Il risultato è sorprendente. In bene o in male? Beh, dipende dai gusti. Guardate il video qui sotto:

Nello stesso video lo youtuber ha applicato l'autotune anche a brani dei Pink Floyd (la scelta è ricaduta su "Wish you were here": niente distorsioni, però, qui il software è stato utilizzato per correggere alcune imperfezioni dell'intonazione di David Gilmour), Frank Sinatra, Aretha Franklin e Bill Withers.

Oggi ormai sdoganato, l'autotune è stato utilizzato in ambito pop-rock anche da Paul McCartney. L'ex Beatle lo ha impiegato nel 2019 nel singolo "Get enough", prodotto da Ryan Tedder degli OneRepublic e Zach Skelton. Inizialmente scettico all'idea di utilizzare l'autotune, McCartney ha infine ceduto spiegando di aver voluto provare lo stesso brivido che provava in studio con i Beatles quando sperimentavano nuove tecniche di produzione: "Credo che se John Lennon ne avesse avuto l'opportunità, ne sarebbe diventato pazzo", ha detto.

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