La figlia di Bruce Springsteen ha debuttato alle Olimpiadi di Tokyo: ‘Il mio sogno da sempre’
Si è tenuta oggi, 3 agosto, la prova di qualificazioni della gara individuale di salto ostacoli alle Olimpiadi di Tokyo. La prova di equitazione di oggi, 3 agosto, ha visto gareggiare la figlia di Bruce Springsteen, Jessica, che ha concluso il proprio percorso in sella al suo stallone belga di 12 anni, Don Juan van de Donkhoeve, con quattro penalità. Per un errore che le ha permesso di arrivare non più in alto del 31esimo posto nella graduatoria finale, la ventinovenne amazzone non è rientrata tra i qualificati per la finale della gara individuale di salto ostacoli di domani.
L’avventura olimpica della figlia del Boss, nata nel 1991 dall’unione tra il musicista del New Jersey e Patti Scialfa, però, non si è ancora conclusa. Volata in Giappone per la 32esima edizione dei Giochi Olimpici insieme ad altri tre cavalieri - McLain Ward, Kent Farrington e Laura Kraut - Jessica Rae Springsteen prenderà parte con gli altri membri, come lei, del team statunitense del salto a ostacoli presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020 alla prova di qualificazione a squadre in programma il prossimo 6 agosto. La finale si terrà il giorno successivo.
"Tutto sommato, sono entusiasta del round e sono emozionata per i prossimi giorni", ha dichiarato al termine della competizione Jessica Springsteen, come riportato sul sito di notizie dell’emittente televisiva americana ESPN.
La presenza a Tokyo è per la figlia del Boss la prima esperienza ufficiale ai Giochi Olimpici: nel 2012 infatti, in occasione delle Olimpiadi di Londra, era stata selezionata in qualità di riserva, mentre nel 2016 non potè prendere parte alla manifestazione sportiva per un infortunio del suo cavallo.
“Sono così entusiasta di rappresentare il mio paese a questo livello. È qualcosa che ho sempre sognato”, aveva dichiarato, come riportato dal New Musical Express, l’amazzone prima della prova di qualificazioni della gara individuale di salto ostacoli a Tokyo. Aveva aggiunto: “Il solo fatto di far parte di questa squadra, che ho ammirato dall’inizio della mia carriera, è un grande onore per me".