Yngwie Malmsteen: "Non seguo le mode, le creo"

Il chitarrista svedese ha una visione ben chiara della sua carriera
Yngwie Malmsteen: "Non seguo le mode, le creo"

In una intervista concessa a Sonic Perspectives, a Yngwie Malmsteen è stato chiesto se avrebbe voluto in futuro collaborare nuovamente con musicisti come Derek Sherinian e John Macaluso, il chitarrista svedese, come riporta Blabbermouth, ha risposto senza esitazione: "No, perché io non collaboro con le persone. Scrivo tutte le parti. Anche quando assumo persone come loro, per registrare con me, scrivo tutte le parti."

Nel corso della conversazione Malmsteen ha inoltre parlato della sua ritrosia a suonare lo stile musicale più in voga in un dato momento storico, preferendo sempre seguire una sua strada.

"Il fatto è che lo faccio da molto tempo, ero già un musicista molto affermato, molto giovane, ma molto completo; ero alle medie, credo, quando arrivò la prima ondata punk, i Sex Pistols e quella roba lì. Io pensavo, 'Che cazzo è 'sta roba? Perché non accordate la chitarra? Perché cantate così?' Poi, ovviamente, si è esaurito. Nel 1991, è successa la stessa identica cosa con l'ondata del grunge. Quindi, ovviamente, come avrai già capito, non sono un follower, non seguo le tendenze. Semmai, le creo; non le seguo. Sono sempre stato molto chiaro nella mia visione su dove voglio andare e su cosa voglio fare. La mia arte è troppo importante per me per diluirla nel tentativo di seguire altre cose. Quindi, semplicemente, non lo faccio.".

Malmsteen sostiene di scrivere ogni singola nota di ciò che incide, ma c'è chi non è d'accordo. Quattro anni fa, Jeff Scott Soto, che ha cantato nei primi due album di Yngwie, "Rising Force" del 1984 e "Marching Out" del 1985, lo smentì dicendo, a proposito dei due dischi citati che "abbiamo scritto insieme alcune di quelle canzoni. In realtà sono io l'autore di quelle canzoni. Quando dice, 'Ho scritto ogni parola, ogni melodia', è un'assoluta falsità. (...) quando viene messo sul testo, risulta molto grezzo e molto arrogante. Quindi, ovviamente, non prendo questo genere di cose troppo sul personale".

Nei giorni successivi alla pubblicazione dell'intervista originale di Yngwie con Metal Wani, molti degli altri ex cantanti del chitarrista - tra cui Joe Lynn Turner e Tim "Ripper" Owens - risposero sui social media. Turner reputò le dichiarazioni di Malmsteen come "gli sproloqui di un megalomane che cerca disperatamente di giustificare la propria insicurezza". La replica a queste dichiarazioni giunsero dalla pagina Facebook del musicista svedese dove venne spiegato che i tre cantanti "sono infuriati e sputano insulti e parolacce" al suo indirizzo perché "Yngwie ha detto qualcosa che non gli è piaciuto". Il management di Malmsteen ha inoltre aggiunto: "È molto spiacevole che questi cantanti assunti in passato debbano ricorrere a calunnie e insulti per suscitare qualsiasi tipo di attenzione dei media nei loro confronti. Tali parole puerili e senza classe sono, nella migliore delle ipotesi, sgarbate e, nel peggiore dei casi, assolutamente vergognose".

Il nuovo album di Yngwie Malmsteen, "Parabellum", uscirà il prossimo 23 luglio. Solo quattro delle canzoni del disco sono cantate voce.

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