Quando Jim Morrison si rifiutò di cantare una canzone intitolata "Hit Me"
Difficile credere che un anticonformista come Jim Morrison si possa essere rifiutato di cantare una canzone a causa del suo titolo, ma tant'è. Il frontman dei Doors era convinto che quel titolo avrebbe potuto portare a qualche spiacevole fraintendimento, coinvolgendolo in prima persona in questioni che avrebbe preferito evitare. Il brano in oggetto venne scritto dal compagno di band, il chitarrista Robby Krieger, e, per come lo conosciamo noi, è intitolato "Touch Me".
La canzone, inclusa nel quarto album della band californiana pubblicato nel luglio 1969, "The Soft Parade", uscì come singolo anticipando la pubblicazione dell'album, nel dicembre 1968. Fu un singolo di successo tanto che raggiunse il terzo posto della classifica di vendita negli Stati Uniti. Krieger scrisse la canzone, che aveva battezzato "Hit Me" ispirato dai continui litigi che aveva con la sua ragazza.
Una volta il tastierista dei Doors Ray Manzarek, scomparso nel 2013 all'età di 74 anni, raccontò ai microfoni di Uncle Joe Benson di Classic Rock cosa accadde con quella canzone: "Robby scrisse la canzone che in origine si chiamava "Hit Me", ‘Come on, come on, come on, hit me, babe’. Morrison però disse, 'Non canterò mai una canzone che dice 'Hit me' ('colpiscimi', ndr). Gli rispose, 'Robby, la gente mi si avvicinerà per strada e mi picchierà! Mi dirà, ‘Come on, come on, come on, hit me’ e mi darà un pugno!'".
A quel punto allora Krieger chiese a Morrison come gli sarebbe piaciuto che i testi fossero modificati e Manzarek ha ricordato che la voce dei Doors rispose: "Beh, non voglio essere colpito... voglio dire, se le persone faranno tutto ciò che voglio, aspetta un attimo, ce l'ho... voglio che mi tocchino." E così fu, "Touch Me"!.
"Touch Me" oltre che per il suo successo è ricordata, sempre usando le parole di Manzarek, anche per la presenza di alcuni strumenti mai usati prima dai Doors. "Avevamo fatto tre album dei Doors, io e John (Densmore, il batterista del gruppo, ndr), essendo jazzisti, abbiamo sempre voluto inserire fiati e archi. In "Touch Me" è presente il grande sassofonista jazz di Los Angeles, Curtis Amy, che fa quel favoloso assolo alla fine. Ecco perché l'abbiamo fatto: jazz e classica, i Doors mettono tutto insieme!”. Jim Morrison disse che quella canzone fu la prima hit rock con un assolo jazz.
Però con i titoli non si può mai stare tranquilli, "Hit Me" venne cambiato perché Morrison temeva fosse frainteso, ma il nuovo, "Touch Me", venne associato, dagli ascoltatori più maliziosi, alla masturbazione. L'associazione si fece ancora più diretta dopo il 'tragico' concerto dei Doors del primo marzo 1969 al Dinner Key di Miami (Florida), allorquando un Jim Morrison non proprio nel pieno delle sue facoltà mentali incitò il pubblico ad imitarlo. Si tolse quindi la camicia e, secondo la leggenda (ma pare non sia andata proprio così), anche i pantaloni mostrando i propri genitali e mimando l'atto della masturbazione, causando l'immediato intervento delle forze dell'ordine che interruppero lo spettacolo.
Qualche giorno più tardi, il 6 marzo, Morrison fu accusato di atti osceni, ci fu un processo e il musicista venne condannato a sei mesi di carcere. I legali di Morrison fecero ricorso, ma il processo definitivo non fece in tempo a svolgersi poiché Jim, il 3 luglio 1971, morì a Parigi. E "Touch Me"? A seguito del suo arresto "Touch Me" venne ancor più associata alla masturbazione e molte stazioni radio negli Stati Uniti la censurarono e si rifiutarono di trasmetterla.