E' terminato più velocemente di quanto si pensasse la causa legale che ha visto contrapposti Bono e la ex stylist degli U2, Lola Cashman. La Cashman, che lo scorso anno ha pubblicato una biografia non autorizzata sul frontman del gruppo irlandese, aveva cercato di vendere alcuni oggetti appartenuti a Bono affermando che il cantante glieli aveva regalati. Di diverso avviso l'artista, il quale aveva riferito alla corte di non averglieli mai dati. Al Circuit Civil Court di Dublino il giudice Matthew Deery ha ordinato alla Cashman di riconsegnare agli U2 gli oggetti, tra i quali un cappello da cowboy di marca Stetson ed un paio di pantaloni, entro sette giorni. Il giudice ha affermato di ritenere poco probabile la ricostruzione, fatta dalla Cashman, degli avvenimenti che secondo lei avrebbero portato Bono a regalarle gli indumenti; secondo la donna, dopo un concerto particolarmente ben riuscito, il cantante, entusiasta, si sarebbe messo a correre in giro per il backstage in mutande per poi farle dono degli oggetti. Nessuna delle due parti, al momento della lettura della sentenza, era in aula.
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