Morgan: "Bugo chiede soldi? Ha già avuto tutto". Mescal: "Nessuna denuncia personale di Bugo"
"Bugo mi denuncia e vuole soldi per quanto è accaduto a Sanremo? Da me ha già avuto tutto, successo e guadagni. L'unico che ha beneficiato di quanto è accaduto a Sanremo è stato lui che ha venduto un sacco di dischi con una canzone che ho lanciato io ed è diventato famoso. Io non ho preso un soldo": lo dice Morgan, commentando in un'intervista concessa all'agenzia di stampa Adnkronos la notizia secondo la quale il cantautore di "Nel giro giusto" gli avrebbe chiesto 240 mila euro come risarcimento per l'esclusione di Sanremo 2020 per aver cambiato il testo di "Sincero" (Bugo rispose abbandonando il palco) e per aver condiviso sui social il brano modificato. Abbiamo chiesto una replica a Mescal, l'etichetta di Bugo. Il fondatore dell'etichetta Valerio Soave ha detto a Rockol: "La notizia è completamente falsa. Non esiste alcuna denuncia personale da parte di Bugo a Morgan per l'eliminazione da Sanremo. Esiste una denuncia che abbiamo fatto noi editori - e sottoscritta dai legittimi coautori, tra cui Bugo - nei confronti di un interprete, in questo caso Marco Castoldi in arte Morgan, per aver cambiato, 'contraffatto' il pezzo di Sanremo: la canzone è stata illecitamente modificata e quella versione è stata poi dallo stesso Morgan più volte eseguita, reiterando così l'illecito. Un atto dovuto che gli editori, in questo caso noi di Tetoyoshi e Curci ('Sincero è firmato da Christian Bugatti, ossia Bugo, Andrea Bonomo e Simone Bertolotti, ndr) abbiamo fatto anche in nome e per conto di tutti i coautori. Bugo non ha fatto nessuna denuncia personale: si è limitato, come autore, a sottoscrivere la nostra denuncia, come gli altri".
"L'ingratitudine e l'arroganza portano a questo purtroppo. Invece di ringraziare chi li ha fatti salire su quel palco ora lo denunciano e gli chiedono i soldi che loro hanno intascato. Hanno sfruttato la mia voce e la mia immagine. Per me Bugo può chiedere anche 2 milioni di euro, non avrà nulla. Semmai dovrebbe essere lui a darli a me", la versione di Morgan. E Soave di Mescal replica: "La richiesta è effettivamente di 240 mila euro. Ma il giudice potrebbe decidere che non deve essere dato alcun indennizzo oppure che il risarcimento deve essere inferiore o superiore. Chi ha messo in giro notizie false e tendenziose lo ha fatto perché evidentemente ha bisogno di attirare attenzione".
Curci, editore di "Sincero" insieme a Tetoyoshi, si limita a rispondere: "No comment".
L'udienza si terrà il 10 giugno.