La casa di Sharleen Spiteri è infestata dai fantasmi
La casa londinese della cantante dei Texas, Sharleen Spiteri, nella zona di Primrose Hill è infestata dai fantasmi. La Spiteri non ne è turbata e dice di non avere alcuna paura dell'insolito inquilino che, quando lo incontra, saluta sempre molto amichevolmente.
Queste le dichiarazioni al riguardo della 53enne musicista scozzese: "Ho visto un fantasma. Ci sono dei fantasmi nella cucina di casa mia a Londra, sono una donna e un bambino e si siedono all'estremità del tavolo. È davvero strano, e non sono l'unica che li ha visti. Mia madre li ha visti la prima volta che è entrata in casa, e mi ha detto, 'Ti rendi conto che c'è una donna seduta all'estremità del tuo tavolo?' Io le ho risposto, 'Lo so, alcuni giorni c'è, altri no.' Lì c'era una piccola stanza, noi abbiamo abbattuto il muro e quella piccola stanza è diventata parte della cucina, e questa donna si siede all'estremità del tavolo. Ora non la vedo da molto tempo. La saluto sempre, mia madre mi ha sempre detto di essere gentile con gli spiriti, quindi sarò gentile con gli spiriti perché me l'ha detto mia madre, faccio sempre quello che mi dice mia madre. È carina, non è schifosa."
Non è la prima volta che Sharleen Spiteri ha a che fare con creature dell'aldilà. Quando era una bambina e viveva a Glasgow con la sua famiglia era perseguitata da un uomo spaventoso, come riporta il sito contactmusic.com: “Anni fa ce ne era uno quando morì mio zio, avrò avuto circa sei anni. Io ero molto legata a mio zio, era un pittore straordinario, era un artista, è morto in un incidente in acqua. L'anno dopo che lo zio morì, mi alzavo dal letto a castello e andavo nel lungo corridoio di casa a Glasgow, vivevamo in un caseggiato con un lungo corridoio, per andare in bagno e tornavo indietro cantando. Mia mamma diceva, 'Cos'è?' Mi hanno portato da uno psichiatra, perché iniziai anche a bagnare il letto. Continuavo a vedere quest'uomo, alcuni giorni si comportava bene era tutto bianco, luminoso e adorabile, mia mamma veniva in corridoio e mi vedeva seduta a parlare con qualcuno. Altre volte no."