Girl in Red, l'indie rock al femminile: "Scrivo e produco le mie canzoni: che c'è di strano?"

È la nuova paladina della scena. Nel suo disco d'esordio c'è lo zampino di Finneas, il fratello di Billie Eilish. Canta anche canzoni d'amore. Dedicate a ragazze.
Girl in Red, l'indie rock al femminile: "Scrivo e produco le mie canzoni: che c'è di strano?"

Felpe extrasize e lunghi capelli rossi che escono fuori dai berretti appoggiati sulla testa, gli stessi che hanno ispirato il suo nome d'arte. Grinta, determinazione e carattere: "Davvero produci i tuoi pezzi? Davvero scrivi tu le tue canzoni? Cazzo, sì. Perché nessuno fa queste domande agli uomini nell'ambiente musicale? Sono stanca delle persone che provano a sminuire le musiciste". Marie Ulven Ringheim, in arte Girl in Red, è la nuova paladina dell'indie pop internazionale.

Norvegese, classe 1999, 21 anni appena compiuti, la cantautrice ha pubblicato appena lo scorso venerdì il suo album d'esordio, "If I could make it go quiet", undici pezzi che spaziano dal bedroom pop all'indie rock, passando pure per qualche episodio di rock'n'roll grezzo e selvaggio (ascoltate "You stupid bitch"). In un pezzo, "Serotonin", c'è anche lo zampino di Finneas, il fratello di Billie Eilish, eminenza grigia dietro al successo di "When we all fall asleep, where do we go?", il disco che lanciando la giovanissima popstar statunitense ha definito i canoni dell'indie pop degli anni Duemilaventi.

A 13 anni Marie, cresciuta a Horten, a sud della Norvegia, ha ricevuto come regalo di Natale da suo nonno la sua prima chitarra. Quando poi suo padre tre anni più tardi le ha regalato un microfono Blue Yeti, la ragazza ha capito di avere a disposizione tutti gli strumenti per iniziare a scrivere e a registrare canzoni con il pc. Senza uscire dalla sua cameretta, come impone la legge del bedroop pop. Le prime le ha pubblicate su SoundCloud con il nome d'arte Lydia X, poi cambiato subito in Girl in Red.

Aveva solamente 18 anni quando "I wanna be your girlfriend", in cui si rivolgeva ad una ragazza e fantasticava di baciarla e di toccarla ("I don't wanna be your friend I wanna be your bitch / And I wanna touch you but not like this / The look in your eyes / My hand between your thighs"), dopo svariati ascolti sulla piattaforma NRK Urørt, una sorta di MySpace tutto norvegese, ancora funzionante, ha cominciato a girare nelle radio del suo paese. Oggi conta 18 milioni di visualizzazioni su YouTube e 170,7 milioni di riproduzioni su Spotify.

Da allora Girl in Red non si è più fermata, pubblicando un singolo dietro l'altro. Da "Say anything" a "Rue", passando per "Summer depression", "Girls", "4am", "We fell in love in october", "I need to be alone", che le hanno permesso di conquistare sempre più seguaci, ritagliandosi un posto tutto suo nella nuova scena indie rock al femminile internazionale. L'anno scorso la sua "Kate's not here" è finita nella colonna sonora del film horror "The turning" dell'italo-canadese Floria Sigismondi.

Ha aperto i concerti del cantante statunitense Conan Gray e della collega Clairo, altra protagonista della scena. Nel frattempo Marie, che non ha mai nascosto il suo orientamento sessuale, in un lungo post pubblicato sui social spiegava: "Non mi piace la parola lesbica riferita alla mia identità sessuale. Il modo in cui ci identifichiamo è un tema importante, sia socialmente che personalmente, e io in un'intervista ho spiegato che la parola lesbica non mi piace come modo per parlare di me stessa. Mi sento più a mio agio ad identificarmi come queer o gay".

Girl in Red ha chiuso l'anno con un nuovo singolo, "Two queens in a king sized bed", anche questa dedicata a una ragazza. Per il tour ufficiale dell'album d'esordio bisognerà aspettare la primavera del prossimo anno: la data più vicina all'Italia, per il momento, è quella del 13 maggio 2022 a Zurigo, in Svizzera.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.