Vasco Rossi celebra i vent’anni di ‘Stupido Hotel’
Con un post pubblicato sul proprio canale ufficiale Instagram, Vasco Rossi ha celebrato il ventesimo anniversario della pubblicazione di “Stupido Hotel”, album che il cantante di Zocca spedì sui mercati il 6 aprile del 2001.
“Ho impiegato due anni a scrivere le parole di questo album, due durissimi anni di selezione letteraria durissima e spietata”, ha spiegato al proposito l’artista: “Scrivere continua a essere un mistero: il grande buco nero della mente che viaggia a velocità irraggiungibili. E’ una rincorsa senza controllo... apnea... ipnosi... violenti squarci del pensiero da rimarginare e ricostruire... è stato faticoso e doloroso…”.
“No, questo disco non è nato in studio”, ha proseguito il Kom: “Figuriamoci se riesco a mettermi a scrivere a tavolino... io, assiduo cliente degli Stupidi hotel... no, no... in genere, e così è avvenuto anche a questo giro, mi porto sempre dietro la musica, ovunque... l'ascolto e quando trovo la frase giusta la trascrivo... dove mi capita, su qualsiasi superficie utile…”.
Tredicesimo capitolo nella carriera discografica di Rossi, “Stupido Hotel” fu prodotto dallo stesso artista con la collaborazione di Guido Elmi e registrato da Bologna e Los Angeles. Alle session di registrazione intervennero Vinnie Colaiuta alla batteria, Randy Jackson al basso, Stef Burns alla chitarra elettrica, Michael Landau alle chitarre elettriche e acustiche, Paolo Gianolio e Dean Parks alle chitarre acustiche, Nando Bonini e Silvio Pozzoli ai cori, oltre che a Frank Nemola e Celso Valli a organo e tastiere. Il dischi conquistò la prima posizione nelle classifiche di vendita italiane, arrivando a smerciare oltre 800mila copie fino tra il 2001 e il 2014.